Cronaca

Esonda l'Arno a Pisa: esercitazione della Protezione Civile

Una due giorni di 'prove tecniche' per collaudare il sistema da mettere in pratica in caso di emergenza reale

Venerdì 21 e sabato 22 ottobre, in occasione delle iniziative organizzate per la commemorazione dei 50 anni dell’alluvione avvenuta il 4 novembre 1966, la Protezione Civile di Pisa ha organizzato un’esercitazione, simulando per due giorni l’esondazione dell’Arno in città.

La situazione di emergenza simulata è stata l’arrivo di un’ondata di piena fino a 5.30 metri, con conseguente tracimazione del fiume in più punti dell’argine, dovuta anche alla presenza di un forte vento che ha impedito il deflusso del fiume in Boccadarno.
L’esercitazione si è aperta venerdì alle 14 con la convocazione dell’Unità di Crisi presso la Protezione Civile di Pisa a cui hanno partecipato, oltre alla Protezione Civile e agli uffici tecnici del Comune, Croce Rossa Italiana, Pubblica Assistenza, Questura di Pisa, Vigili del Fuoco, Soccorso Fluviale, Polizia Municipale CNR, Società della Salute, Azienda Ospedaliera, Università di Pisa, Scuola Normale, Palazzo Blu, Enel, Tim, Acque Spa, Geofor, AVR, Toscana Energia.

La simulazione ha previsto che i livelli del fiume siano stati costantemente monitorati e siano state messe in azione tutte le procedure previste in caso di un’emergenza di questo tipo: è stata prevista la chiusura del traffico nella fascia rossa della città equivalente a tutta la parte che costeggia i Lungarni tutti, con chiusura totale di Ponte di Mezzo. E’ stata prevista successivamente la chiusura di tutti gli edifici pubblici e delle scuole e l’evacuazione della popolazione residente sui Lungarni della città. E’ stato pensato a Calambrone un ricovero con i volontari per tutte le persone evacuate. E’ stata individuata una struttura dove poter convergere tutte le forze dell'ordine addette all'emergenza come Polizia, Prefettura, Carabinieri, Polizia Municipale in modo da poter essere operativi completamente. Per quanto riguarda la Sanità è stato previsto la predisposizione del Posto medico avanzato (Pma) al parcheggio scambiatore in via Pietrasantina, con anche il gruppo chirurgia d'urgenza (GCU).

Sulle spallette dell’Arno è stata prevista l’installazione dei panconcelli e dei sacchi di sabbia sugli argini dei lungarni, mentre a Pontedera è stata predisposta l’apertura del canale Scolmatore. Nella notte tra venerdì e sabato è stata prevista l'evacuazione degli abitanti della zona rossa, la fascia intorno ai lungarni, partendo dalle persone non autosufficienti, che sono state portate nell'area attrezzata allestita a Calambrone. E’ stata predisposta poi la chiusura al traffico di tutta la città, grazie al presidio delle forze dell'ordine sui 35 punti di accesso del territorio comunale. E’ stato consigliato a tutte le persone che abitano al piano terra o al primo piano delle zone limitrofe alla fascia rossa di recarsi ai piani superiori o di raggiungere amici e parenti. In caso di eventuali interruzioni elettriche o idriche sono stati messi a disposizione generatori e una fornitura di acqua e si è raccomandato comunque l'uso morigerato dell'acqua. E' stata consigliata l'iscrizione al sistema AlertPisa per ricevere le informazioni via sms.
Infine sono stato simulati allagamenti diffusi in centro, con l’attivazione delle pompe d'emergenza e la messa in salvo di persone in difficoltà tramite operatori con gommoni.

La simulazione, che è stata seguita dall’assessore alla Protezione Civile Paolo Ghezzi, coadiuvato dal responsabile Luca Padroni e dalla dirigente Manuela Ballantini, si è conclusa sabato 22 ottobre alle 14. L’Unità di Crisi ha fatto il punto della situazione sulle criticità emerse durante l’esercitazione e l’assessore Ghezzi ha ringraziato tutti i soggetti coinvolti per la partecipazione: “Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato a questa esercitazione che ci deve servire come patrimonio di esperienza e di organizzazione a cui saper attingere efficacemente e velocemente, qualora si dovesse davvero verificare una situazione di emergenza”.

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