Coronavirus, sì somministrazione per asporto: gli esercizi che possono restare aperti il 25 aprile e il 1° maggio

Permessa la vendita per asporto per chi fa somministrazione di alimenti. Per il resto ammessa solo la consegna a domicilio

Nei giorni 25 aprile e 1 maggio gli esercizi di somministrazione di alimenti potranno effettuare la vendita per asporto. L'ordinanza n. 41 del 22 aprile della Regione Toscana ha previsto questa possibilità soltanto per gli esercizi di somministrazione di alimenti, escludendo però gli esercizi che somministrano bevande o, nel caso somministrino entrambi, ha limitato la possibilità di vendita per asporto soltanto agli alimenti.

Il che significa che potranno vendere cibi da asporto ristoranti, attività artigiane alimentari quali, ad esempio rosticcerie, piadinerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio e simili. Potranno fare vendita per asporto anche gli alberghi con ristorante, se abilitati alla somministrazione al pubblico.

Chi può rimanere aperto

Oltre a chi somministra alimenti, che potrà vendere per asporto, nei giorni festivi del 25 aprile e 1 maggio potranno rimanere aperte le rivendite di giornali (limitatamente alla vendita dei prodotti editoriali), le farmacie e le parafarmacie.

Chi ha obbligo di chiusura

Tutti gli esercizi commerciali, siano essi di vicinato, medie o grandi strutture di vendita, compresi i supermercati e i centri commerciali. Possono tuttavia effettuare la consegna a domicilio.
 

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