Cronaca

Aeroporto, 'Diritti in Comune' contro esternalizzazioni e nuova pista a Firenze: "Si faccia chiarezza"

La formazione politica vuole il ritiro dei progetti di Toscana Aeroporti su lavoro esterno e l'infrastruttura. Chiede poi prese di posizione nette ad amministrazione e Consiglio Comunale

Una gestione privata tesa al profitto, che non si cura delle ricadute sul territorio. Un'amministrazione "schizzofrenica", che "da un lato è dalla parte dei lavoratori, ma poi nelle segrete stanze dove si decide non si sa come vota". 'Diritti in Comune', la coalizione formata da Una Città in Comune, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana e Possibile, interviene sulle recenti novità riguardanti gli scali toscani, dove fra politiche del lavoro e progetti di espansione Toscana Aeroporti starebbe applicando "il più classico dei capitalismi finanziari aggressivi", dove a guadagnarci alla fine sarà solo il nuovo gestore privato.

"Da tempo ci eravamo dichiarati contrari alla privatizzazione ed alla fusione - ha introdotto in conferenza stampa oggi 7 dicembre Francesco Auletta (Ucic) - ora vediamo i disastri di quella scelta. Nei giorni scorsi il Ministero dell'Ambiente ha dato il via libera alla seconda pista di Peretola, un'opera inutile che distruggerà il territorio. Nel Consiglio Comunale dedicato del 19 dicembre ribadiremo la necessità che la parte pubblica chieda il ritiro del progetto, perché non c'è alcun interesse pubblico in questa operazione".

Una pista che secondo Federico Oliveri di Rifondazione Comunista "crea anche concorrenza interna con il Galilei, quindi ulteriormente dannosa". Un elemento a cui si aggiunge il tema delle esternalizzazioni: "L'azienda prosegue spedita verso la misura nel settore handling e security con interessate 800 persone, circa 500 solo a Pisa. Un piano che non ha ragioni economiche, dato che nel 2016 gli utili della società sono stati 9,8 milioni. Non ha nemmeno le ragioni giuridiche di obbligatorietà paventate. E' una scelta di politica finanziaria: non è un caso che dopo l'annuncio le quote in borsa sono salite. E' una speculazione finanziaria, che non bada ai lavoratori. Per questo abbiamo sostenuto lo sciopero del 21 novembre e sosterremo quello del prossimo 15 dicembre".

Se quindi 'Diritti in Comune' proporrà in Consiglio atti di indirizzo sulle questioni Peretola ed esternalizzazioni (per il ritiro dei progetti), c'è anche la necessità di attivare un confronto pubblico più aperto sui meccanismi decisionali legati a Toscana Aeroporti. "Da un'interrogazione in Regione sul bando delle esternalizzazioni per Firenze - ha analizzato Auletta - l'assessore Ceccarelli ha affermato che nel CdA della società è stato espresso voto favorevole dal rappresentante della provincia di Pisa. Proporremo un question time il prossimo Consiglio per sapere cosa ha votato la rappresentante del Comune di Pisa, visto che il Comune affermava da un lato di non saperne nulla, e dall'altro sarebbe assurdo che si esprima vicinanza ai lavoratori e poi si voti favorevolemente a misure peggiorative".

Sul nodo politico e l'assenza di confronto Auletta ha insistito che "oggi era previsto un Consiglio Comunale con il governatore Rossi, saltato perché di fatto lui non c'era. Per il 19 sono invitati lui, Toscana Aeroporti, i lavoratori e Arpat, invito votato in conferenza dei capigruppo con il solo parere contrario del Pd. Rossi finora si è sempre negato e avere informazioni dalla società è sempre molto difficile, se dovessero mancare sarebbe un segnale rilevante. E grave".

"La politica portata avanti da Toscana Aeroporti - ha detto Simonetta Ghezzani (SI) - è quella di una compressione del costo del lavoro, il pubblico non può avallare questa impostazione, nemmeno se fosse merce di scambio per altri investimenti. Perché è questo ciò che si configura, un ricatto. Peraltro contro dipendenti che sono stati la base del successo avuto fino ad ora dell'aeroporto, grazie ad un senso di appartenenza che si perde con l'esternalizzazione. Se poi c'è diversità fra quanto professato pubblicamente e quanto votato, come si fa a sorprendersi dello screditamento della politica?".

"E' in corso un attacco ai valori ambientali e del lavoro - ha sintetizzato Mauro Stampacchia (SI) - in coerenza con la logica distorta e pericolosa del capitalismo attuale, che in breve non fa prigionieri. Si può contrastare però, se si agisce in modo unitario e si mettono a nudo questi processi, per avere consapevolezza e vedere oltre la propaganda liberista. E' una battaglia come vediamo molto concreta, ma che ha anche una prospettiva generale, sia europea che in fondo mondiale".

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