Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Camp Darby

Esuberi a Camp Darby: l'ambasciatore Usa risponde alla Regione

David Thorne in una lettera all'assessore regionale Simoncini ha mostrato disponibilità a collaborare con le autorità italiane per attutire al massimo i disagi per i lavoratori, messi di fronte agli esuberi di 67 unità

Ha risposto alla richiesta della Regione l'ambasciatore Usa in Italia David Thorne sulla questione dei licenziamenti a Camp Darby. L'assessore regionale alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini il 13 marzo scorso, in una lettera, aveva fatto presenti i timori per le ricadute della decisione annunciata di riorganizzazione della presenza americana in Italia, con l'apertura della nuova struttura a Dal Molin, in provincia di Vicenza, e la riduzione di 67 unità, vale a dire tutti gli attuali lavoratori italiani dipendenti della base toscana.

L'assessore Simoncini in una lettera inviata al presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni, al sindaco del Comune di Pisa Marco Filippeschi e alle organizzazioni sindacali, riferisce della risposta ricevuta. In particolare l'assessore spiega che l'ambasciatore apprezza il suggerimento datogli dalla Regione di avvalersi della Cassa integrazione in deroga per i lavoratori in esubero, suggerimento che dice di voler condividere con i rappresentanti dell'esercito statunitense in Europa, da cui dipende anche la base di Pisa. L'ambasciatore informa inoltre del fatto che l'esercito si è impegnato a collaborare con i sindacati per minimizzare l'impatto degli esuberi ed assicurare ai lavoratori il massimo dei benefici possibili.


"Credo sia da sottolineare positivamente - scrive l'assessore - la disponibilità dell'ambasciatore a collaborare con le autorità italiane per attutire al massimo i disagi per i lavoratori. Resta però la preoccupazione della Regione su quanto riferito, nei giorni scorsi, dalle organizzazioni sindacali riguardo all'incontro con i dipendenti italiani, durante il quale sembra sia stato ribadito che i tagli annunciati saranno mantenuti senza possibilità di modifiche e che la data di uscita è stata fissata per il 30 settembre". L'assessore ha ribadito la disponibilità della Regione a continuare a seguire la vicenda mettendo in campo tutti i mezzi per arrivare ad una soluzione.

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