Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca

Cassa integrazione alla Tim: "100 lavoratori a rischio anche a Pisa"

Un piano di esuberi che preoccupa e che ha spinto la consigliera Nardini a portare in Consiglio Regionale una mozione per chiedere un intervento della Giunta guidata da Rossi

Una passata protesta dei lavoratori

Gli esuberi alla Tim arrivano sui banchi del Consiglio Regionale della Toscana grazie ad una mozione, prima firmataria la consigliera del Pd Alessandra Nardini, votata all'unanimita mercoledì mattina, che impegna la Giunta a "farsi interprete delle preoccupazioni espresse dai sindacati e dai lavoratori del Gruppo Tim riguardo il piano organico prospettato dall’azienda e attivarsi con il competente Ministero affinché siano messe in campo tutte le azioni necessarie a salvaguardare diritti e professionalità dei dipendenti e qualità dei servizi offerti all’utenza".

L’azienda ha inviato al Ministero del Lavoro la comunicazione per l’avvio delle procedure per la richiesta di cassa integrazione straordinaria per 30mila persone: il piano di esuberi prevede la cassa integrazione a partire dal 18 giugno 2018 fino al 17 giugno 2019 per un numero massimo di 29.736 lavoratori, i quali saranno sospesi dal lavoro per un numero medio di giornate non superiore a 26.

“In Toscana la cassa integrazione straordinaria interesserebbe 1309 lavoratori su 2163 impiegati complessivamente dal Gruppo Tim - spiegano i consiglieri regionali del Partito Democratico Antonio Mazzeo, Alessandra Nardini e Andrea Pieroni - in particolare a Pisa sarebbero 98 su 210. L’entità del coinvolgimento rende più grave la situazione che sarebbe, ovviamente, critica anche se interessasse un numero ben inferiore di lavoratori. Sì perché sono il lavoro e la professionalità che vanno tutelati e garantiti affinché si possa svolgere al meglio e con serenità la propria occupazione e, in questo caso, si continui ad offrire all’utenza un servizio importante come quello delle telecomunicazioni che sia di alta qualità. Per il territorio pisano il Gruppo Tim rappresenta una realtà occupazionale rilevante, dopo la provincia di Firenze è il territorio in cui sono impiegate il maggior numero di persone, seguiremo da vicino l’evolversi della vicenda e continueremo a mantenere alta l’attenzione della Regione”.

“Ci eravamo già occupati in Consiglio Regionale delle prospettive occupazionali del Gruppo Tim con una mozione del 2016 in merito al rischio di depotenziamento dell’azienda - proseguono - oggi siamo di fronte ad una situazione ancor più critica (il personale del Gruppo è sceso di migliaia di unità dal 2013 ad oggi) e crediamo sia fondamentale che le istituzioni facciano il possibile per individuare insieme all’azienda una soluzione positiva. Grazie ai colleghi che hanno sottoscritto e votato l’atto: diamo così un segnale importante che certamente la Giunta saprà interpretare al meglio già in vista dell’incontro previsto per domani al Ministero”.

In Toscana la situazione relativa alle unità del personale interessato dalla cassa integrazione straordinaria verrebbe ad articolarsi come di seguito: Firenze: 1071 su 1414; Siena: 50 su 145; Prato: 8 su 72; Lucca: 18 su 95; Massa Carrara: 4 su 31; Arezzo: 41 su 102; Livorno: 19 su 94; Pisa: 98 su 210.

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