Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Covid, pugno duro di Giani: "Obiettivo primario sospendere i sanitari no vax"

Il governatore a margine di una conferenza stampa ha ribadito l'importanza della vaccinazione per gli operatori sanitari. Confermato trend in calo dei contagi

"È inconcepibile che un infermiere o un medico non siano vaccinati. Quindi questo è il nostro primo obiettivo: sospenderli ed essere assolutamente rigorosi coi principi di legge perché i nostri ospedali possano essere visti come elemento di assoluta sicurezza con personale sanitario che compie il suo dovere, vaccinarsi". Pugno duro del presidente della Regione Toscana che questa mattina, a margine di una conferenza stampa, rispondendo a una domanda dei cronisti che gli hanno chiesto se fosse preoccupato che le sospensioni possano determinare una carenza di personale, ha ribattuto: "No. La domanda è assolutamente mal posta. Prima di tutto - ha segnalato - la mia preoccupazione è che negli ospedali ci siano persone che si sono vaccinate, perché il sistema sanitario deve avere operatori che hanno il vaccino".

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Il governatore ha poi analizzato la situazione Covid nella nostra regione. "Riscontro il fatto che ormai l'andamento dei contagi sul piano settimanale conferma il ribasso e questa volta in modo deciso - commenta - oggi i 615 casi, quando due, tre settimane fa ne avevamo più di 800, danno la misura della diminuzione del contagio che si traduce per il terzo giorno consecutivo anche in un calo delle ospedalizzazioni. Rimane l'incremento delle terapie intensive, ma sappiamo che nel trinomio contagi, ospedalizzazioni e rianimazioni è l'ultimo elemento ad avere un riflesso. Oggi con l'indice delle ospedalizzazioni all'8,6% ci sentiamo tranquilli sull'andamento della pandemia in Toscana". Del resto, avverte, "questo fa da pendant con gli ottimi livelli di vaccinazione. Ormai siamo stabilmente la terza regione per le prime dosi. Mi sento di poter dire che le iniziative che stiamo assumendo stanno portando i loro frutti, perché la nostra regione nel risveglio delle attività che segue le ferie estive si sta caratterizzando con un grande impegno sul piano della vaccinazione". Il governatore afferma di giudicare positivamente "anche il fatto che si vaccinino i cinesi a Prato. Bene - prosegue - almeno tracciamo quella realtà, le comunità straniere. Avviene per i cinesi, avviene per i pachistani. Spesso sono persone che altrimenti non sapremo nemmeno di avere in Italia, aiuta il flusso della registrazione".

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