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"Da lunedì studenti delle medie in classe, per l'Università incentivare la presenza"

Lo ha dichiarato mercoledì mattina il presidente della Regione, Eugenio Giani, in visita a Pisa alla Scuola Sant'Anna. Sul Natale: "Non è una festa qualsiasi e non può essere considerata solo dal punto di vista dei numeri"

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, è stato questa mattina, 2 dicembre, a Pisa per visitare la Sant'Anna e conoscere da vicino le attività di didattica, di ricerca e di 'terza missione' della scuola d'eccellenza. Ad accompagnare Giani il presidente del Consiglio Regionale, Antonio Mazzeo. "Sono in carica da meno di due mesi - ha detto Giani - e se non ci fosse stata l'emergenza legata al Covid sarei venuto qui prima. La Scuola Sant'Anna è un punto di riferimento per il mondo della ricerca e della formazione. La Regione vuole continuare ad investire sulle Università per puntare sull'alta professionalità dei giovani, anche sul piano della creazione di nuove professionalità sanitarie".

A fare gli onori di casa la rettrice della Scuola, Sabina Nuti, che ha sottolineato come "quello con la Regione è un rapporto consolidato e siamo contenti che il presidente Giani sia venuto a visitare la nostra struttura ed a incontrare i nostri allievi. Il merito e il talento dei nostri giovani sono il vero petrolio per affrontare il futuro: le loro capacità possono permettere di trovare delle nuove soluzioni per garantire la sostenibilità di una società che uscirà profondamente cambiata dall'esperienza del Covid".

Tema, quello del Covid, affrontato anche dal presidente della Regione. Sono infatti 776 i nuovi casi positivi registrati nelle ultime 24 ore in Toscana su 13.549 tamponi molecolari e 3.911 test rapidi effettuati. "Nonostante i 4mila tamponi in più di ieri - ha sottolineato Giani - il numero di positivi è incomparabilmente più basso rispetto a quello di una ventina di giorni fa. Significa che i dati si stanno stabilizzando in una dimensione positiva sia rispetto al numero di contagi che al calo di terapie intensive e ricoverati. In questa settimana la Toscana diventerà zona arancione, anche se non sappiamo ancora esattamente quando. Dai colloqui con il ministro Speranza viene fuori che è necessario aspettare il nuovo Dpcm".

Coronavirus in Toscana: il bollettino del 2 dicembre

Giani ha quindi parlato delle festività natalizie e della riapertura delle scuole. "L'auspicio - ha detto - è che la nostra comunità possa ritrovare progressivamente le sue capacità di relazione. Dobbiamo renderci conto che il Natale non è una festa qualsiasi ma l'essenza dei nostri principi e della nostra comunità, quindi non può essere considerata solo sotto l'aspetto dei dati e degli algoritmi. Rispettiamo quelle che saranno le scelte del Governo ma non perdiamo di vista questi valori. Per quanto riguarda le scuole da lunedì potranno rientrare i bambini di seconda e terza media. Questo è quello che prevede l'ultimo Dpcm approvato ed è quindi mia intenzione rispettarlo. Credo inoltre che per questi ragazzi non ci sia il problema legato all'utilizzo dei trasporti pubblici visto che nel 90% dei casi vengono accompagnati dai genitori. Per quello che riguarda le Università penso che sia necessario incentivare il più possibile la presenza fisica degli studenti. Rispetto comunque le decisioni del Governo che sembra orientato per un rientro a gennaio".

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