Toscana resta arancione, Giani: "Decisione ingiusta, no a disparità di trattamento"

Il governatore si appella al Governo affinchè il passaggio alla zona gialla possa avvenire già a metà della prossima settimana: "Regioni vicine hanno dati peggiori dei nostri"

E' profonda l'amarezza nel presidente della Regione Eugenio Giani per la permanenza della Toscana in zona arancione, ufficializzata nella serata di ieri dall'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che non ha inserito la nostra regione tra quelle che vedranno un alleggerimento delle misure (Piemonte, Lombardia, Calabria, Basilicata). Giani però è fermo e deciso a chiedere di non dover aspettare altri sette giorni per 'diventare gialli'. "Mi appello al Governo e al Ministero della Salute affinchè la cabina di regia che valuta la situazione di rischio possa riunirsi anche all'inizio della prossima settimana per poter dunque passare al giallo qualche giorno prima rispetto a domenica 20 dicembre" afferma Giani nel corso di una diretta Facebook.
"Ritengo la decisione di far rimanere la Toscana in zona arancione profondamente ingiusta e immotivata perchè non rende merito al lavoro fatto dai cittadini e dalle istituzioni e ai dati che abbiamo - sottolinea Giani - nell'ultima settimana abbiamo avuto una media di circa 500 contagi al giorno, oggi sono 574. Nei momenti di crisi ne abbiamo avuti anche oltre 2700. Oggi siamo una delle regioni con minori livelli di nuovi positivi, quindi vedo una disparità di trattamento rispetto ad altre regioni". Giani riflette poi sul numero dei ricoveri: "Al momento non sono nemmeno 1500 i posti letto covid occupati, tra terapie intensive e ricoveri ordinari, un mese fa avevamo raggiunto anche quota 2200".

La notizia: Toscana resta arancione

"Ritengo dunque ci sia una profonda ingiustizia, i dati ci portano alla zona gialla ma restiamo arancioni - aggiunge - mentre regioni che ci circondano hanno numeri peggiori dei nostri ma hanno un allentamento delle misure. La motivazione che mi è stata data è che nel passaggio da zona rossa a zona arancione devono passare almeno 3 settimane, mentre da arancione a gialla almeno 14 giorni, ma se i dati migliorano perchè aspettare? Inoltre, da questo punto di vista, il Dpcm del 3 dicembre è più flessibile del precedente e consente di poter entrare in zona gialla anche prima delle due settimane". Da qui la richiesta al Governo di una valutazione della situazione da parte della cabina di regia del Ministero della Salute all'inizio della prossima settimana, così da poter vedere l'allentamento delle misure magari già tra mercoledì e giovedì. La zona gialla consentirebbe infatti a bar e ristoranti di poter stare aperti fino alle 18 anche con servizio al tavolo e permetterebbe la libera circolazione dei cittadini anche al di fuori del territorio comunale.

Il governatore Giani conclude il suo intervento con un ringraziamento: "Grazie ai toscani perchè la cultura della prevenzione è cresciuta, grazie alle istituzioni che hanno contribuito ad esempio alla creazione di nuovi posti letto Covid e grazie ai 500 studenti di Medicina e Scienze infermieristiche che si sono impegnati ad aumentare la nostra capacità di tracciamento, arrivata oggi al 100%. L'invito è a non abbassare la guardia, ma il nostro obiettivo è anche quello di ottenere equità, senza disparità di trattamento rispetto alle altre regioni".

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