Cronaca Porta Nuova

Ex-Colorificio: scocca l’ora dei fatti concreti

La Giunta rispetti gli impegni assunti e risparmi alla città uno sgombero assurdo

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

A quasi un anno dalla sua apertura per iniziativa del Municipio dei Beni Comuni, l’ex-Colorificio Liberato rappresenta un’esperienza sociale, aggregativa e culturale che gode di diffuso consenso non solo in città, tanto da essersi guadagnata un’attenzione generale, testimoniata da un servizio del TG3 nazionale e da una riunione della rinata Commissione Rodotà sui Beni Comuni. Eppure, il 20 settembre prossimo, una sentenza del Tribunale di Pisa minaccia di porre fine a tutto questo, qualora fosse accolta l’istanza di appello per la richiesta di sgombero della multinazionale J Colors, proprietaria dell’area dell’ex-Colorificio.

Recentemente, il valore sociale e cittadino delle attività che si svolgono quotidianamente nell’ex-Colorificio è stato riconosciuto da ben due mozioni votate dal Consiglio Comunale di Pisa, il 9 aprile e il I° agosto scorsi, in virtù delle quali il sindaco Marco Filippeschi e la Giunta si impegnano a evitare lo sgombero dell’ex-Colorificio attraverso tutti gli strumenti a loro disposizione, con espresso riferimento alla procedura giudiziaria avviata da J Colors. Il sindaco e la Giunta avrebbero dovuto, “nei 30 giorni successivi all’approvazione” della mozione, provvedere, ad esempio, a un “incontro con le parti, al fine del raggiungimento di un’intesa e di una risoluzione pacifica tra la proprietà e le associazioni”. Ad oggi, salvo un inconcludente incontro che abbiamo avuto il 16 agosto con l’assessore alla Cultura Dario Danti, nulla di tutto questo si è verificato. A quasi due settimane dall’udienza del 20 settembre, ci chiediamo dunque: il sindaco e la Giunta intendono rispettare gli atti ufficiali del Consiglio Comunale o li considerano soltanto parole vuote? E come intendono procedere? Con ambiguità e vaghezza o con la chiarezza e trasparenza dovuta dalle istituzioni ai cittadini?

Da parte nostra, siamo sempre stati e vogliamo continuare a essere limpidi. Ribadiamo dunque i nostri tre punti fermi: 1) non prenderemo in considerazione proposte di incontro da parte del sindaco e della Giunta che non abbiano carattere ufficiale e non prevedano la presenza di entrambe le parti coinvolte nella vicenda, incontro che, dopo aver disatteso i tempi previsti dalla mozione del I° agosto scorso, per essere ritenuto credibile dovrà svolgersi entro il 10 settembre; 2) in assenza di pronunciamenti in senso contrario da parte dell’assessore all’Urbanistica Ylenia Zambito, consideriamo posizione ufficiale del sindaco e della Giunta, che affermano di porsi in continuità con il primo mandato Filippeschi, il fatto che al momento non esiste alcuna richiesta di variante urbanistica sull’area dell’ex-Colorificio presentata da J Colors, né è intenzione del sindaco e della Giunta accoglierne eventuali, come dichiarato in Consiglio Comunale l’8 novembre e il 9 aprile scorsi dal precedente assessore Fabrizio Cerri; 3) rinnoviamo il nostro invito al sindaco Filippeschi, all’assessore Danti e a tutta la Giunta a recarsi in visita presso l’ex-Colorificio per rendersi conto con i propri occhi del patrimonio di socialità, partecipazione e cultura cittadina che una sentenza di sgombero potrebbe sottrarre alla città.

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