Cronaca

Ex distretto, lettera aperta al Sindaco: "Da elettrice del Pd chiedo un ripensamento"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Caro Sindaco, le scrivo per comunicare a lei e al PD pisano l'ennesima delusione di una vostra elettrice.

Ho avuto modo di ascoltare sul sito del Comune la registrazione dello scorso Consiglio Comunale durante il quale cittadini e associazioni hanno presentato una mozione che chiede il ritiro del progetto caserme e la rinconversione a fini sociali dell'ex Distretto Militare Curtatone e Montanara abbandonato da anni.

Perché sono delusa ed amareggiata?

Per la chiusura totale con cui Lei e i consiglieri del PD avete affrontato l'argomento non lasciando nessuna possibilità di reale dialogo.

Per i toni superficiali con cui è stata trattata una proposta che proviene dal lungo lavoro e dalle esigenze dei suoi concittadini che hanno espresso al massimo il concetto di cittadinanza attiva, che non solo andrebbe incoraggiata ma rispettata ed esaltata, riconoscendone il valore così come avviene in tutta Europa ma non qui.

Per aver definito irresponsabile ed irrealistica la pratica del recupero di uno spazio e la sua riconversione sociale quando si tratta di pratiche innovative e moderne portate avanti con ottimi risultati da cittadini ed associazioni in tutto il mondo con l'appoggio degli enti pubblici capaci di riconoscerne potenzialità e ricchezza.

Per averla sentita affermare che siccome il progetto caserme era nel mandato e che lei ha vinto le elezioni questo va necessariamente portato avanti incurante del fatto che un progetto nel corso degli anni può diventare irrealizzabile, inutile o insostenibile economicamente o ambientalmente come in questo caso.

Per averla sentita dire che non c'è bisogno di investire in progetti culturali perché già si fa, senza considerare che il progetto presentato è completamente diverso da quanto si trova normalmente in città e che la cultura non è solo grandi eventi, fuochi artificiali, mostre a pagamento o spazi disponibili da affittare.

Delusa ed amareggiata per una politica immobile che in uno spazio del genere propone le ennesime residenze che, vista la situazione economica, resteranno chiuse e vuote come molti altri spettri in città: per l'interesse di chi?

Ascoltare non significa sentire con le orecchie ma prendere in considerazione, studiare, approfondire, valutare, confrontarsi e temo che lei ed i consiglieri del PD non lo abbiate assolutamente fatto, giudicando la proposta partendo da una posizione aprioristica.

Irresponsabile ed irrealistica sono questa miopia, il giudicare impossibile il cambiamento di rotta e la volontà inspiegabile di un'amministrazione nel portare avanti un progetto ormai non più sostenibile: l'intera città, compresi i suoi elettori, accoglierebbe positivamente qualsiasi cambiamento se l'amministrazione ne spiegasse le motivazioni in modo trasparente ed onesto.

Io l'ho votata e sono assolutamente favorevole alla mozione presentata e non credo di essere la sola.

Probabilmente a lei che è giunto al secondo mandato non interessa proporre una politica capace di ascoltare e mettere a frutto la voglia dei cittadini di partecipare alla vita della città, mettendo a disposizione tempo e competenze, offrendo nuovi stimoli e punti di vista. E' tutto già deciso e stabilito e chi vince le elezioni non diventa il Sindaco di una città ma di qualcuno, con amici e nemici.

Spero che almeno il suo partito faccia un passo indietro sul voto di domani rendendosi conto del grave danno che subirebbe la nostra città con questa ennesima e violenta chiusura: un arroccamento insensato, un ennesimo distacco tra politica e persone.

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