Cronaca

Fallimento Navicelli: fidejussione aumentata con la finanziaria 'nei guai'

Un altro fermo dell'Agenzia delle Entrate ricostruisce che nel 2009 la 'Union Credit Finanziaria' era in liquidazione e cancellata dai registri degli intermediari. Nel 2012 ha confermato la fidejussione maggiorata. Ucic-Prc: "Come può essere a norma?"

Nuovi dettagli emergono sulla questione delle fidejussioni 'carta straccia', quelle presentate dalla 'Sviluppo Navicelli' al Comune di Pisa a copertura dei lavori per le urbanizzazioni risultate poi non coperte finanziariamente, in quanto la società 'Union Credit' che le aveva emesse risulta chiusa e irreperibile alle richieste di escussione del Comune di Pisa.

Ci sono dubbi sulla facoltà originaria della 'Union Credit' ad emettere fidejussioni già riguardo la prima presentazione delle stesse da parte della Navicelli, nel febbraio 2009. Ucic-Prc hanno infatti segnalato la cancellazione della società dal registro degli intermediari finanziari della Banca d'Italia, che sarebbe avvenuta nel dicembre 2008 stando al sito di informazione economica notiziarionformatico.com, quindi prima della originaria presentazione delle fidejussioni nel febbraio 2009.

Che la 'Union Credit' navigasse nel 2009 in cattive acque lo certifica adesso un nuovo fermo amministrativo ai danni della società finanziaria, fatto stavolta dall'Agenzia delle Entrate della sede di Rivarolo Canavese, provincia di Torino, il 26 ottobre 2009.

E' proprio in questo documento che si ricostruisce la situazione societaria della 'Union Credit Finanziaria spa'. O meglio, srl. Bloccando infatti una cifra di 98mila euro ed ogni pagamento a lei dovuto l'Agenzia afferma che la società in esame, con un atto notarile datato 8 maggio 2009 e registrato all'Agenzia delle Entrate di Torino l'11 maggio, è stato effettuato "il trasferimento della sede sociale a Roma (da Milano ndr) e la trasformazione da società per azioni in società a responsabilità limitata, la riduzione del capitale sociale da 4 milioni a 10mila euro, con appostazione di 3 milioni e 990mila euro a riserva a garanzia di obbligazioni contrattuali in corso e svolgimenti e messa in liquidazione della società".

"La società in oggetto - prosegue l'Agenzia delle Entrate - risulta altresì cancellata dall'elenco generale ex art. 106 del dlgs 385/1993 con decreto n. 235 emesso dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (il registro degli intermediari finanziari ndr). I dati indicati dalla Camera di Commercio riportano le modifiche sociali di cui sopra, nonché la procedura di scioglimento e liquidazione della società".

La cancellazione dai registri degli intermediari finaziari, e quindi la possibilità di emettere fidejussioni, appare accertata nell'ottobre del 2009. Neanche lo stato di liquidazione ha influito sulla conferma con aumento della fidejussione N. 595118, nel febbraio 2009 fissata a 2 milioni e 149mila euro, ampliata nel 2012 a 2 milioni e 266mila euro. Circa 117 mila euro di maggiorazione. Tale estensione della garanzia si riferisce alla cosiddetta variante Ikea per ulteriori interventi in via Aurelia angolo via Gargalone, cioé lo spostamento dell'isola ecologica previamente prevista proprio nella zona interessata dal futuro punto vendita del colosso svedese.

"Chiediamo al Comune - afferma Francesco Auletta di Ucic-Prc - di spiegare se questo aumento della copertura in fase di liquidazione sia a norma di legge. Come è possibile che si sia dato tutto per buono, senza fare controlli durante una fase sotto la lente di ingrandimento come quella della variante Ikea? Posto che già si doveva verificare le fidejussioni alla prima loro presentazione da parte di Navicelli, non accorgersi di niente la seconda volta è incomprensibile".

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