'Fase 2' e istituzioni: si lavora tavoli territoriali per tutelare lavoro e sicurezza

La Regione Toscana invita la Provincia di Pisa, che promuove un tavolo insieme alla Camera di Commercio e al Comune di Pisa

Un Patto di responsabilità per la sicurezza e la ripresa fra le province e la Regione Toscana. E' quanto si discute a livello istituzionale in questi giorni, per realizzare "un percorso - dice il presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori - finalizzato alla sottoscrizione di protocolli regionali di sicurezza nei diversi settori quali: attività produttive, commercio, edilizia e cantieri, servizi alla persona, cultura, trasporti e mobilità, turismo, agricoltura, e altri che si renderanno necessari, come la ripresa delle attività balneari, per i nostri comuni litoranei".

La riapertura controllata quindi come obiettivo. Pisa è già in movimento: "La Provincia - prosegue Angori - si è già mossa in tal senso, in accordo anche con la Camera di Commercio, per la convocazione di specifici tavoli territoriali, in cui come istituzione figurerà naturalmente anche il Comune di Pisa, come capoluogo: ho già inviato una lettera al sindaco Michele Conti per mettere a punto un’azione congiunta ed efficace che abbracci tutto il territorio provinciale, e a partire dai giorni scorsi. Siamo pronti a coordinare insieme al Comune di Pisa e alla Camera di Commercio questo percorso. Il nostro auspicio inoltre, come Ente, è che nel periodo della cosiddetta fase 2, funzionale alla ripresa economica del nostro Paese dopo questo periodo di stallo, a livello statale e governativo si arrivi anche ad una semplificazione di passaggi amministrativi, necessari all’affidamento e alla partenza operativa delle lavorazioni da parte della struttura provinciale, oltre che al necessario stanziamento di risorse finanziarie suppletive, che ci consentano una sempre migliore e maggiore manutenzione delle nostre competenze fondamentali, che sono quelle legate a viabilità e a edilizia scolastica".

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Il caos di questi tempi si è fatto sentire: "C’è un bisogno estremo di un ripensamento generale del funzionamento della macchina amministrativa in generale - conclude Angori - per velocizzare i processi di partenza dei cantieri, al fine di dare ossigeno all’economia. Così come le Province devono essere coinvolte anche nella pianificazione della ripresa delle attività scolastiche, in cui la logistica e, dunque, l’edilizia scolastica diventano un elemento ancor più fondamentale da organizzare con tempestività per far fronte a tutte le esigenze, e su cui appostare i necessari investimenti statali".

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