Cronaca

Il 2011 se ne va: fatti e misfatti dell'anno che sta per lasciarci

Gli eventi clou che ci hanno accompagnato in questo 2011: dai suicidi dalla Torre di Pisa all'omicidio-suicidio Bandettini, dalla morte di un giovane in discoteca allo sbarco di Ikea nella nostra città

Il 2011 se ne va lasciando dietro sè a Pisa e provincia una serie di eventi, alcuni lieti, altri, forse troppi, decisamente meno. Parliamo dell’omicidio-suicidio dei due noti dentisti Bandettini e di quello che ha portato via la vita di madre e dei suoi due bambini a Capannoli, e poi la morte per un cocktail letale di droghe di Aldo Valentini Pallotto dopo una serata all’Insomnia di Ponsacco e quella tragica di Jocelyn Toninelli che si è schiantato in sella al suo scooter contro un rimorchio parcheggiato. Ma è stato anche l’anno della visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Pisa e della decisione di costruire Ikea proprio nella città della Torre. Proviamo a ripercorrere gli eventi più significativi di questo 2011 ormai agli sgoccioli.

CARLO MOMONI CADE DALLA FINESTRA DI UN ALBERGO

Sono passate poche ore dal brindisi di mezzanotte. Sono le 4 del mattino del 1 gennaio 2011 quando un 20enne romano, Carlo Momoni, precipita dalla finestra dell’hotel Granduca di San Giuliano Terme dopo un litigio con la fidanzata. I due, insieme ad altri amici, avevano deciso di trascorrere l’ultimo dell’anno in Toscana. Avevano già discusso diverse volte durante la serata. Motivo: la gelosia.

L’ultimo fatale diverbio in camera da letto dove Momoni per spaventare la ragazza ha minacciato di gettarsi nel vuoto. Ha scavalcato il davanzale, poi ha perso l’equilibrio. Dopo un volo di 15 metri è stato trasportato in ospedale in condizioni disperate: la morte cerebrale è stata dichiarata nel pomeriggio. I suoi organi sono stati donati.

torre-di-pisa_1_original-2 SUICIDI DALLA TORRE DI PISA

Il 2011 sarà ricordato anche per i due suicidi dal Campanile di Bonanno Pisano, due giovani vite spezzate, chissà per quali profondi motivi. Il 29 aprile un olandese di 21 anni, originario di Breda, acquista un biglietto d’ingresso, sale fino al quarto anello poi, dopo aver scavalcato le transenne, si lascia cadere nel vuoto compiendo un volo di oltre 30 metri.

Stessa sorte qualche mese più tardi, nel pomeriggio del 12 settembre, per una studentessa 23enne della provincia di Foggia che si è lasciata cadere dal settimo anello, quello sotto la cella campanaria, davanti allo sguardo incredulo di centinaia di turisti che affollavano Piazza dei Miracoli.

MUORE UN RAGAZZO ALL’INSOMNIA

Doveva essere l’ultima notte, quella col botto, per l’Insomnia di Ponsacco, storico locale degli anni ’90. Pullman da tutta Italia, persino dall’estero, maxi dispiegamento di forze dell’ordine perché la “Mezzanottemezzogiorno”, dodici ore di musica non stop dalla sera del 30 aprile all’ora di pranzo del 1 maggio, fosse perfetta.

E invece così non è stato perché il ricordo della festa non sarà l’esercito degli Insomnia-dipendenti, oggi 40enni, degli anni ’90 accanto ai 17enni del 2011, né la musica e i dj che hanno fatto la storia del locale, ma la morte di Aldo Valentini Pallotto, un ragazzo di 20 anni arrivato da Genova per una notte di sballo. Ma un mix di droghe è stato letale. Il suo cuore, dopo un malore, ha cessato di battere alle 13 del 1 maggio. Cala così nel peggiore dei modi il sipario sulla Discoacropoli d’Italia.

UNA MADRE E I SUOI DUE FIGLI MUOIONO NEL ROGO DELL’AUTO: E’ OMICIDIO-SUICIDIORis

Un fatto tragico sconvolge l’intera comunità della Valdera in piena estate. E’ il 9 luglio quando, a Santo Pietro Belvedere, nel Comune di Capannoli, vengono ritrovati all’interno di un’auto i corpi carbonizzati di Simona Alessandroni, 40 anni, e dei suoi due figli, Letizia di 11 anni e Lapo di 3.

La donna, residente nel Comune di Lari, non accettava la separazione dal compagno e padre dei due bambini, così la decisione di porre fine alla propria vita e a quella dei figli, storditi con del sonnifero e fatti salire in auto. Poi il riempimento di due taniche di benzina ad un distributore, la scelta del luogo e le fiamme che avvolgono l’auto e i tre corpi, ancora vivi. Gesto disperato di una madre che non vedeva probabilmente altra via d’uscita.

INCIDENTI STRADALI: 17ENNE IN SCOOTER MUORE CONTRO UN RIMORCHIO

Nelle numerose vite spezzate sulla strada in questo 2011, ricordiamo la morte di Jocelyn Toninelli, il 17enne di Santa Maria a Monte che il 6 settembre, mentre si recava a scuola in sella al suo scooter per sostenere gli esami di riparazione, ha finito la sua vita a Pontedera contro un rimorchio parcheggiato.

Il ragazzo aveva imboccato il vecchio Ponte alla Navetta, ora chiuso al transito, poi forse aveva perso il controllo del mezzo oppure si era semplicemente distratto, comunque sia l’impatto contro il rimorchio non ha lasciato scampo a Jocelyn, morto alle 8,25 di una mattina ultimo scampolo dell’estate. Grande commozione ai funerali.


 

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OMICIDIO-SUICIDIO BANDETTINI

Un risveglio shock per Pisa il 14 settembre quando la notizia della morte, la sera precedente, di Maurizio e Bernardo Bandettini, rispettivamente padre e figlio, fa il giro della città. Un appuntamento chiarificatore che il figlio Bernardo, 44 anni, chiede al padre Maurizio di 74 anni, in un garage della Corte di San Domenico, a due passi da Corso Italia.

Una famiglia della “Pisa bene”, due dentisti noti e affermati. Bernardo spara al padre prima di puntarsi la pistola alla tempia e togliersi la vita. Saranno ritrovate cinque lettere in cui sono chiari i motivi del gesto: Bernardo non aveva mai accettato la fine della relazione tra i suoi genitori quando era un bambino e aveva covato il suo dolore per anni prima di arrivare alla soluzione estrema.

IKEA A PISA

Il mese di settembre si chiude con una notizia accolta come un vero e proprio sollievo per la fine di una vicenda durata troppo: dopo il no a Vecchiano, Ikea sceglie Pisa per aprire il suo secondo punto vendita in Toscana. L’area prescelta è quella dei Navicelli con 32.200 mq di superficie lorda, 2500 posti auto e 12.200 mq di verde. Si parla di 300 assunzioni. Insomma una svolta per Pisa e provincia.

I cantieri, secondo il cronoprogramma, apriranno a giugno 2012 per aprire poi definitivamente lo store l’anno successivo. Tra favorevoli e contrari, le polemiche sono inevitabili: c’è chi vede il colosso svedese come un’opportunità per il territorio e chi invece lo considera una condanna a morte per aziende e negozi di mobili della nostra provincia.

LA MOSTRA DI PICASSO

E’ il 14 ottobre quando viene inaugurata la mostra dell’anno a Palazzo Blu. 270 opere tra dipinti, ceramiche, disegni, opere su carta, alcune celebri serie di litografie, acqueforti, libri e tapisserie di Pablo Picasso. Una mostra tutta dedicata al rapporto tra l’artista spagnolo e il Mediterraneo con immagini di donna, tori e toreri, di guerra e del minotauro. pablo picasso

La mostra è la terza tappa di un percorso che aveva già visto in esposizione nella città della Torre le opere di Chagall e Mirò. Picasso fa il boom: in un mese di esposizioni i biglietti staccati sono 17mila. Un vero e proprio record per un evento destinato a far parlare ancora di sè, visto che resterà a disposizione del pubblico fino al 29 gennaio 2012.

LA VISITA DEL PRESIDENTE GIORGIO NAPOLITANO A PISA

La data è già nota da tempo, tutto viene preparato alla perfezione ma un fuori programma rischia di far saltare la visita del Capo dello Stato in città. E’ il maltempo che mette sott’acqua mezza Roma e impedisce a Giorgio Napolitano di partire in orario. Dopo un po’ di suspense però il presidente atterra al “Galilei”.

E’ la giornata dell’inaugurazione dell’anno accademico, dell’incontro con gli universitari e con gli operai dei Cantieri di Pisa, quella dell’omaggio alla statua di Garibaldi e dell’inaugurazione di Corso Italia e della Domus Mazziniana. Una giornata dunque da ricordare come una festa per centinaia di pisani, anche se non sono mancate le contestazioni rivolte al Capo dello Stato.



camilli-e-battini_original PIERO CAMILLI CEDE LE QUOTE DELL’AC PISA 1909

La notizia è nell’aria ma in molti sperano che il “comandante” ci ripensi e invece Piero Camilli, presidente del Grosseto e socio di Carlo Battini nell’Ac Pisa 1909, dopo un tira e molla durato mesi, lascia l’8 novembre i colori nerazzurri, cedendo le sue quote a Battini che diventa così il detentore del 91% della società calcistica pisana.

Termina così un sodalizio importante che era riuscito a far rinascere il Pisa dopo un periodo di buio totale che lo aveva gettato in fondo al baratro. Ora spetta dunque al presidente Battini tenere per mano la squadra e la società per riportarla, forse in un giorno non troppo lontano, in panorami ancora più prestigiosi rispetto alla Prima Divisione.

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