Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Il 2012 tutto d'un fiato: fatti e misfatti dell'anno che se ne va

Dalla misteriosa scomparsa di Roberta Ragusa allo stupro di una studentessa, passando per l'Internet Festival e la morte del professor Aldo Pinchera: ecco i dieci eventi più significativi di questo 2012 giunto al termine

Siamo ormai agli sgoccioli di questo 2012 che sarà ricordato per la misteriosa sparizione di Roberta Ragusa, di cui, dopo quasi un anno di ricerche, si è persa ogni traccia. L'anno che sta finendo però ha visto anche la terribile vicenda di una famiglia di Cascina sterminata dai funghi killer e lo stupro di una studentessa a Porta a Lucca. Accanto a vicende tristi però c'è anche spazio per il sorriso grazie alla fine dei lavori in Piazza Vittorio Emanuele II e al grande successo dell'Internet Festival che ha riservato alla città della Torre un posto da protagonista nel mondo del web. Ecco i dieci fatti secondo noi più significativi del 2012: ripercorriamoli insieme.


SCOMPARSA DI ROBERTA RAGUSA

Il nuovo anno inizia con un caso destinato a rimbalzare su tutti i media nazionali. E’ la notte tra il 13 e il 14 gennaio, la stessa del naufragio della Costa Concordia, quando una donna, Roberta Ragusa, sparisce misteriosamente dalla sua villetta di Gello di San Giuliano Terme. Partono le indagini, portate avanti anche dalla trasmissione televisiva 'Chi l’ha visto?', che intervista gli amici di Roberta. Così a mano a mano viene fuori il ritratto di una donna tremendamente sola e di un marito che la tradisce con la segretaria dell’autoscuola dove la stessa Roberta lavora. Il marito Antonio Logli viene indagato per omicidio, ma a quasi un anno di distanza dalla scomparsa le indagini sono ad un punto fermo, dopo una miriade di falsi avvistamenti e controlli a tappeto su tutto il territorio. Niente di niente. Roberta non si trova. E dopo tutto questo tempo la pista dell’allontanamento volontario è stata abbandonata: resta in piedi quella di omicidio e occultamento di cadavere. Ma la domanda a cui si cerca una risposta è sempre la stessa: dov’è Roberta?

RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA VITTORIO EMANUELE II

E’ l’11 febbraio 2012 quando alla città viene restituito uno snodo viario fondamentale tra la stazione ferroviaria e Corso Italia. Una grande festa per l’inaugurazione di Piazza Vittorio Emanuele II che segna la fine di una lunga agonia dovuta al protrarsi infinito dei lavori di riqualificazione. "Con l'inaugurazione di Piazza Vittorio e del suo monumento recuperato, chiudiamo le iniziative e i festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia - ha dichiarato al momento dell’inaugurazione il sindaco Marco Filippeschi - lo facciamo ridando ai cittadini una piazza completamente recuperata, con più verde a disposizione e con la funzione di raccordare il percorso pedonale dalla stazione alla Torre". E proprio per quanto riguarda le sistemazioni a verde sono state realizzate delle aiuole, per un totale di circa 3200 mq, di cui 2500 mq a prato. Nelle rimanenti aree sono stati posti arbusti e cespugli.

TRASLOCO DELLE BANCARELLE DI PIAZZA DUOMObancarelle piazza duomo

Una lunga querelle ha animato il 2012: da un lato i bancarellai di Piazza Duomo, dall’altro il Comune. La questione: lo spostamento delle tradizionali bancarelle per consentire il restauro del muro del Museo delle Sinopie. Il braccio di ferro è infinito (dura ancora oggi). L’amministrazione comunale decide che le bancarelle dovranno spostarsi in via Pietrasantina, vicino al parcheggio dei bus turistici. Ma i commercianti non ci stanno, si vedono penalizzati. Arriva a marzo la delibera della giunta, ma le bancarelle restano al proprio posto decise a non darla vinta al Comune. Il resto è storia di oggi, con lo sgombero fissato al 1° novembre, il ricorso al TAR dei venditori contro l’ordinanza del Comune. Una lotta insomma ancora aperta che sembra destinata a protrarsi anche nel 2013.

CANI CORRIERI DI DROGA

E’ il mese di maggio quando le cronache locali si concentrano su una vicenda macabra, che fa letteralmente accapponare la pelle. Cinque ovuli di cocaina sono scoperti nello stomaco di un esemplare femmina di Dogue de Bordeaux. A finire in manette uno spacciatore di Pontedera, M.P., che utilizzava il cane per il trasporto illecito di sostanza stupefacente. Il cane aveva iniziato ad avvertire malessere, così la compagna del narcotrafficante, ignara di tutto, ha portato l’animale dal veterinario. Qui l’amara scoperta: un chilo e mezzo di droga nelle viscere. Il cane per fortuna è riuscito a salvarsi grazie ad un intervento chirurgico. Dopo alcune indagini si è scoperto che il pontederese era anche il proprietario di un altro maschio di Rottweiler, sfruttato per le stesse mansioni e che riportava le stesse cicatrici nell'addome.

STUPRO DI UNA STUDENTESSA

Una brutta avventura per una studentessa fuori sede residente nel quartiere di Porta a Lucca, stuprata da un uomo entrato nel suo appartamento per compiere un furto. Sono le cinque di mattina del 13 luglio quando si consuma la violenza. La ragazza denuncia subito l’accaduto alla Polizia che avvia l’indagine. Il cerchio si stringe: alla fine viene individuato il colpevole. Si tratta di N.K., un tunisino di 26 anni, incastrato dal tentativo di furto due giorni dopo in un altro appartamento e soprattutto dalle impronte digitali lasciate sulla maniglia dell’abitazione della studentessa, maniglia che lo stesso malvivente aveva provveduto a rimuovere e a gettare lontano dal luogo dell’aggressione per cancellare ogni traccia. Il suo tentativo per mettersi al sicuro però non è bastato.

Internet INTERNET FESTIVAL

Il  2012 è anche l’anno dell’Internet Festival: quattro giorni di eventi, mostre e conferenze in cui Pisa è stata incoronata capitale dell’informatica. La  kermesse ha portato numerosi contatti, visite e una visibilità importante all’intera città: oltre 65mila persone si sono connesse sui canali ufficiali come Youtube, Facebook e Twitter, dirette in streaming per tenersi aggiornati sulle novità quotidiane. Il grande successo del Festival ha sottolineato l'importanza di internet come risorsa del presente e del futuro. Tra gli ospiti dell’evento Salvatore Iaconesi, un ingegnere, artista, hacker e interaction designer malato di cancro al cervello. Iaconesi ha raccontato la sua storia all'Internet Festival, decidendo di mettere online la propria cartella clinica per conviderla con tutti e trovare così una possibile cura. Una cura non solo medica ma psicologica, sentimentale e artistica. Sono stati 50mila i suggerimenti terapeutici arrivati, di cui il 30 per cento di medici e specializzati nel settore.

LA MORTE DEL PROFESSOR ALDO PINCHERA

aldo pinchera1Un grave lutto colpisce il mondo della medicina e tutta la cittadinanza pisana: la morte improvvisa di Aldo Pinchera, medico, professore universitario e luminare di fama internazionale nel campo dell’endocrinologia. Pinchera è morto per un arresto cardiaco all’età di 78 anni, dopo una vita dedicata al lavoro e alla ricerca. I funerali si sono tenuti nella chiesa di San Francesco alla presenza di molti rappresentanti istituzionali e suoi allievi, che lo hanno ricordato con commozione e riconoscenza. Semplice e toccante il ritratto di una sua ex allieva, che dandogli l’ultimo saluto lo ha ringraziato per tutti gli insegnamenti e i principi tramandati.

FUNGHI KILLER

Il mese di ottobre si è portato dietro anche una notizia che ha scioccato tutta l’Italia: una famiglia di Cascina sterminata dopo una cena a base di funghi velenosi. A morire i genitori Luisa Trombetta e Lino Di Ruscio e la figlia Simonetta di 40 anni. Fortunatamente si sono salvati i due figli di Simonetta che ne avevano ingerito una minima quantità. Il fungo killer è stato l'Amanita Phalloides. Gli esperti spiegano che è molto diffuso e soprattutto confondibile con altre specie commestibili. Amanita Phalloides-2E' stato proprio questo a ingannare Simonetta, che aveva raccolto i funghi durante una passeggiata in un boschetto vicino casa, a San Giorgio. Al suo ritorno, dopo aver chiesto pare ad alcuni amici, li ha cucinati per cena. La famiglia ha iniziato ad accusare i primi malori già nella serata: il padre e la figlia sono morti due giorni dopo a poche ore di distanza, la madre Luisa dopo il trapianto al fegato.

NUBIFRAGIO E ALLAGAMENTI

Una domenica di panico in tutta Pisa, a causa di un violento nubifragio che ha provocato numerosi disagi. E' l'11 novembre quando il maltempo ha allagato strade e zone del centro, provocando anche un black out di quasi 12 ore. Le bombe d'acqua hanno letteralmente messo in ginocchio la città e i comuni vicini. Gli allagamenti hanno provocato non pochi momenti di paura: una donna è stata tratta in salvo dopo essere rimasta bloccata nell’auto in un sottopasso allagato. Paura anche a Vecchiano dove in vista dell'ondata di piena del pomeriggio, si era addirittura valutata la possibilità di evacuare i circa 2500 residenti delle frazioni di Avane e Filettole, poi semplicemente invitati a salire ai piani alti delle case, mentre due ponti sulla viabilità provinciale erano stati precauzionalmente chiusi. Le chiamate di emergenza sono state migliaia e i vigili del fuoco  hanno lavorato molto per smaltire le centinaia di richieste di soccorso pervenute dall'hinterland pisano.

GIU' DALL'AEREO IN DECOLLO

Forse la notizia più insolita e bizzarra dell’intero 2012 arriva il 9 dicembre quando all’aeroporto 'Galilei', durante le operazioni di decollo del volo Pisa-Trapani, un ragazzo siciliano di 20 anni è saltato giù dall'aereo. Il giovane è stato preso da un attacco di panico e ha aperto il portellone di sicurezza, salendo poi sull'ala del velivolo e gettandosi sulla pista. Il tutto davanti agli occhi increduli e terrorizzati degli altri passeggeri, che hanno assistito all'apertura del portellone mentre i motori erano già in fase di rullaggio. Secondo la ricostruzione dei presenti, il ragazzo una volta saltato giù dall'ala avrebbe iniziato a correre sulla pista, senza meta. L'aereo è partito, dopo i controlli, con circa un'ora e mezza di ritardo. Una ragazza che si trovava a bordo dell’aereo ha raccontato l’accaduto a PisaToday: “All'improvviso ho sentito un forte boato e le grida dei passeggeri spaventati. Mi sono girata per capire cosa stesse succedendo e ho visto il portellone completamente spalancato. Subito dopo il rimbombo dei passi su un materiale metallico: era il ragazzo che correva sull'ala dell'aereo per lanciarsi giù in pista”.

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