Cronaca

Scuola Normale, Sant'Anna e Iuss verso la federazione: dal Miur sostegno economico

E' quanto ha confermato il ministro Fedeli presente all'incontro con i rettori delle tre scuole a Palazzo della Carovana

Il ministro Fedeli a Palazzo della Carovana

Il primo passo saranno i corsi di orientamento organizzati congiuntamente dai tre atenei e in programma già a partire dalla fine del mese di giugno. L’obiettivo, però, è arrivare ad una gestione federata delle tre scuole universitarie con un consiglio di amministrazione comune ai tre atenei e politiche di indirizzo concordate e mirate. Il progetto per la federazione di Scuola Normale, Scuola Sant’Anna di Pisa e Scuola Universitaria Superiore Iuss Pavia è stato presentato ieri, 13 maggio, al ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, in un incontro ad hoc che si è tenuto a Palazzo della Carovana, durante il quale sono stati illustrati alcuni dei progetti di ricerca realizzati dalle tre istituzioni universitarie.

Dal ministro arriva, dunque, pieno sostegno all’operazione avviata dai tre rettori: “Sviluppa al meglio le carattistiche di eccellenza delle tre scuole. Credo che questo debba essere un esempio anche per altre realtà. Dobbiamo investire su di loro” afferma il ministro, confermando che il progetto avrà il sostegno economico del Miur. “C’è complementarietà tra le eccellenze che rappresentate. Non è solo una somma di numeri. Considero questo progetto cosa seria - assicura Fedeli - ci sarà un sostegno finanziario anche per questa costituenda federazione“, nell’ambito del decreto di riparto dei finanziamenti della programmazione triennale 2016-2018, ma anche attraverso l’iniziativa dei cosiddetti ‘Dipartimenti di eccellenza’: nella lista dei 350 dipartimenti che potranno concorrere alla selezione dei primi 180 “sono presenti ben cinque dipartimenti appartenenti alle tre scuole”.

Quello presentato a Pisa, peraltro, deve essere un modello per altre istituzioni universitarie. “I soggetti federati devono realmente integrarsi tra loro, evitando inutili sovrapposizioni ma identificando un chiaro percorso di sviluppo dove ciascuna scuola ha un chiaro ruolo e una specifica caratterizzazione”, evidenzia il ministro. “Oggi si pongono le basi di una collaborazione che ritengo sarà proficua e produttiva per l’intero sistema Paese e che servirà ad offrire soluzioni diversificate e di qualità alle nostre migliori intelligenze e ai nostri migliori talenti”, riconosce Fedeli.

L'INTERVENTO DEI RETTORI. “Il progetto nasce dall’intenzione delle tre scuole di mettersi insieme per avere più capacità di fare ricerca e offrire al paese un modello innovativo che consenta una maggiore sinergia e la capacità di fare cose che prima non riuscivamo a fare” spiega il rettore del Sant’Anna, Pierdomenico Perata.
“Per i nostri studenti ci sarà un cambiamento importante a Firenze dall’anno prossimo, perchè si terrà per la prima volta un corso con un doppio diploma Scuola Normale e Sant’Anna, in particolare in alcuni indirizzi in scienze sociali e politiche. Per gli studenti di Pisa, spero che la sana rivalità, che deve continuare ad esistere, si trasformi anche in occasione di cooperazione, lavoro insieme e maggiore multidisciplinarietà” sottolinea il rettore della Normale, Vincenzo Barone.
“Uno dei nostri principali obiettivi è favorire lo scambio tra gli studenti, ma anche tra i docenti. Potrebbe arricchirsi l’offerta didattica delle scuole, perchè i professori di Pavia potrebbero andare ad insegnare alla Normale e viceversa. Da questo punto di vista potrebbe essere un arricchimento per tutti” evidenzia Michele Di Francesco, rettore della Iuss. “Il sostegno economico garantito dal ministero serve ed è importante, ma l’elemento fondamentale è la nostra decisione di andare avanti: questa iniziativa può servire per il suo valore intrinseco, ma anche come modello per l’Università italiana“ conclude Di Francesco.

“Le offerte formative dei tre atenei non sono sovrapponibili ma perfettamente integrabili, quindi daranno modo agli studenti di ampliare ancora di più la loro preparazione e conoscenza. A livello internazionale, per i nostri dottorati di ricerca, presentarci come un’unica realtà sicuramente aumenterà la nostra attrattività. Con questa sinergia accresceremo ulteriormente la nostra capacità di competere a livello globale”, concludono i rettori.

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IL SINDACO FILIPPESCHI. "Un altro passo verso la federazione di Scuola Normale, Scuola Sant’Anna di Pisa e Scuola Universitaria Superiore Iuss Pavia - dichiara il sindaco di Pisa Marco Filippeschi - federare le scuole di alta formazione è una scelta giusta. La città comprende e sostiene questa scelta perché è un percorso di consolidamento e sviluppo. Spero che aiuti a finalizzare un forte investimento sull'eccellenza degli studi da parte del Miur. La presenza e le parole della ministro Fedeli confortano. L'investimento ha una valenza nazionale. Il beneficio dato dalla presenza di Scuola Normale e Scuola Sant'Anna all'Università di Pisa è testimoniato dalla storia, ma è anche un grande patrimonio per il futuro,mantenere qualità e capacità attrattiva e per accrescere l'internazionalizzazione". (Agenzia Dire)

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