Cronaca

Festa della Liberazione, il sindaco: "Riavviciniamo le istituzioni ai cittadini"

Durante le cerimonie che si sono svolte il 25 aprile nella città della Torre, sono state conferite le 'Medaglie della Liberazione' ai partigiani ed ex internati nei lager nazisti e combattenti delle forze armate

Un 25 aprile a Pisa dedicato a Giorgio Vecchiani, l'ex presidente Anpi Pisa, ad un anno dalla sua scomparsa.

“Ricordiamo l’uomo, l’amico ed il compagno - ha detto il sindaco Marco Filippeschi durante la cerimonia svoltasi nell’atrio di Palazzo Gambacorti - il suo lavoro sempre volto a coinvolgere i più giovani. Anche grazie a lui ed al suo costante impegno il  il 25 aprile non è solo una cerimonia ma un fare memoria in modo non rituale. Insieme a Giorgio ricordiamo i tanti eroi che hanno lavorato e si sono immolati per dare a noi la democrazia - ha proseguito Filippeschi - noi coltiviamo la memoria e lo facciamo utilizzando tutti i linguaggi a nostra disposizione. Coltivare la memoria vuol dire aver cura della nostra Costituzione, anche adeguandola alle nuove esigenze. Oggi, in un clima in cui incombono nuovi razzismi, dobbiamo far vivere i valori fondanti della nostra società, riavvicinando le istituzioni ai cittadini”.

Le cerimonie si sono aperte con la deposizione di una corona di alloro presso il Monumento della Divisione Acqui per proseguire alla Chiesa di Santa Caterina e sotto le logge di Palazzo Gambacorti con il ricordo dei Caduti.

Infine la cerimonia Commemorativa nell’atrio di Palazzo Gambacorti, alla presenza del sindaco di Pisa Marco Filippeschi, il prefetto di Pisa Attilio Visconti, l’assessore alla Città dei Valori e della Memoria Marilù Chiofalo, il presidente del Consiglio Comunale Ranieri Del Torto e Bruno Possenti, presidente dell’Anpi provinciale, durante la quale la Prefettura ha consegnato a Dante Fabiani, Maria Magnano, Nello Meini, Auro Morelli, Fausto Munini, Giulio Paolicchi, Mario Piampiani, Paolo Pistoia, Mimma Rolla, Aroldo Salvadori, Enzo Scardigli, Gianfranco Tognoni e Giorgio Vecchiani le 13 'Medaglie della Liberazione' e gli attestati ai partigiani ed ex internati nei lager nazisti e combattenti delle forze armate.

"Il riconoscimento odierno - ha affermato il prefetto Visconti - colma un vuoto di gratitudine nei confronti dell’impegno di coloro che hanno profuso tutte le loro energie per creare una società più giusta a vantaggio di tutti e - ha sottolineato - riveste una particolare importanza, in quanto costituisce l’occasione per trasmettere i valori di libertà e indipendenza alle nuove generazioni, affinché apprendano come il rispetto del prossimo, che è anche tolleranza, è condizione imprescindibile per la crescita civile e democratica di una nazione. Per contro il dovere degli adulti chiamati all’impegnativo e severo compito di educatori, è vigilare affinché gli insegnamenti dei valori della democrazia, della libertà e della pace, diventino patrimonio 'genetico' delle nuove generazioni".

 

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