Festa patronale di San Biagio: tanti fedeli raccolti nella chiesa di Cisanello

Si narra che San Biagio fosse anche medico e che riuscì prodigiosamente a togliere una spina, o forse una lisca di pesce, dalla gola di un bambino. Ecco perché viene invocata la sua protezione in particolare per la gola

Anche il sindaco di Pisa Michele Conti è intervenuto lunedì 3 febbraio alla celebrazione della ricorrenza di San Biagio, nella chiesa dedicata in Cisanello a questo martire del quarto secolo. Ospite d’onore monsignor Carlo Ciattini, vescovo di Massa Marittima e Piombino, che ha parlato del significato del martirio cristiano.

La piccola chiesa millenaria era gremita dai fedeli richiamati anche da fuori città: la devozione per San Biagio è infatti molto diffusa, e la benedizione della gola viene impartita qui a Pisa con una sua reliquia. Si narra che egli fosse anche medico e che riuscì prodigiosamente a togliere una spina, o forse una lisca di pesce, conficcata nella gola d’un bambino. Ecco perché viene invocata la sua protezione in particolare per la gola. Alla devozione si è unita anche la tradizione gastronomica delle 'piccette', piccoli panini dolci aromatizzati all'anice.

Biagio era vescovo di Sebaste, in quella che allora era la provincia romana dell’Armenia, e oggi fa parte della Turchia e si chiama Sivas. Fu torturato e ucciso per la sua fede cristiana nel 316, cioè tre anni dopo che l’imperatore romano Costantino aveva proclamato tolleranza per i seguaci di Cristo. Ciò si spiega col feroce dissidio fra Costantino e Licinio: quest’ultimo, che aveva il dominio in oriente, ricominciò le persecuzioni.

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Monsignor Ciattini nell’omelia ha insistito sulla necessità di metter Dio al primo posto, seguendo l’esempio di San Biagio. In questo quadro s’innesta il convegno 'Toniolo e Sturzo, l’impegno sociale dei cattolici', che si terrà mercoledì 12 alle 17.30 presso il centro culturale S. Pierino (via Guglielmo Taddei, 12 - vicino l’Hotel San Ranieri). Parteciperanno, insieme con il parroco di San Biagio don Tiziano Minnucci, esponenti dell’università di Pisa e della CNA. L’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto trarrà le conclusioni.

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