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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

"L'Italia si scoprì Patria": a Pisa la Festa dell'Unità Nazionale e giornata delle Forze Armate

Cerimonia in città, con l'assegnazione della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto

Si sono svolte stamani, 4 novembre, le consuete cerimonie previste per la 'Festa dell'Unità Nazionale e giornata delle Forze Armate' promosse da Comune di Pisa, Provincia di Pisa, Prefettura di Pisa e Presidio militare.

Per il sindaco di Pisa Michele Conti è "un doveroso e sentito omaggio a tutti quegli italiani, uomini e donne, che hanno perduto la propria vita per la Patria, per la libertà e per costruire un futuro di pace duratura. Il 4 Novembre è infatti l’anniversario in cui l’Italia vinse una guerra che fu una tragedia, come ogni guerra una catastrofe di morti e di dolore, ma fu anche un evento glorioso per l’Italia e un evento da ricordare anche per quanti sacrificarono la loro vita sul fronte; fu quello il momento in cui un popolo si scoprì Patria".

Conferita anche la cittadinanza onoraria della città al Milite Ignoto. Nel 2021 ricorre il centenario della traslazione della salma all’Altare della Patria durante la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate avvenuta a Roma il 4 novembre 1921. "La bara di uno sconosciuto soldato rimasto ucciso durante la prima guerra mondiale fu scelta per essere trasportata da Aquileia a Roma; il feretro fu caricato su un treno riccamente adornato che partì per un lento viaggio attraversando stazioni grandi e piccole in cui fu accolto da una 'fiumana di popolo', come scrissero i quotidiani di allora. Un rito di riconoscenza collettiva. Anche Pisa ha riservato il giusto omaggio al Milite Ignoto, al quale è stata conferita la cittadinanza onoraria della città e, proprio stamani, gli è stata intitolata un’importante rotatoria". La rotatoria si trova tra l'Aurelia e via Fossa Ducaria, davanti la sede della Folgore.

"Commemorare significa dunque ringraziare con affetto le nostre Forze Armate - ha concluso Conti - ringraziare coloro che combattono perché la libertà e il diritto siano una conquista collettiva. Pensiamo a quegli italiani che abbiamo perso in missioni di pace all’estero, ma anche a tutti quegli operatori della sicurezza e delle forze dell’ordine che, quotidianamente anche nel nostro Paese, nelle nostre città, consumano la propria vita per rendere la nostra più sicura e libera. Non disperdiamo l’insegnamento e il sacrificio di tutti loro e continuiamo a insegnare ai nostri ragazzi che anche oggi la pace non è data per sempre, ma ci chiedono giorno per giorno di proteggerla e averne cura. Viva l’Italia unita, viva le Forze Armate".

“La pandemia ha provocato tanti lutti - ha detto il presidente del Consiglio Comunale Alessandro Gennai - e se stiamo per sconfiggerla lo dobbiamo alla nostra volontà di restare, pur nella diversità delle opinioni, uniti. Come successe durante la Grande Guerra, la via maestra è stata, ancora una volta, quella di aiutarci, di sorreggerci gli uni con gli altri. Uno sforzo di popolo che ha avuto nelle nostre Forze Armate un baluardo sicuro e che ha saputo rispondere all'emergenza sanitaria con coraggio e spirito di sacrificio".

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