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Fiera San Ranieri contro street food al Parco, Confcommercio: "Le minacce di controlli non ci fanno paura"

Nuova puntata della polemica fra l'associazione e Confesercenti, partita dalla cancellazione del mercato e la realizzazione dell'iniziativa a San Rossore

Non poteva mancare la nuova risposta di Confcommercio alle ultime esternazioni polemiche sulla cancellazione della fiera di San Ranieri di Confesercenti. L'associazione aveva contestato l'opportunità di realizzare l'evento street food al Parco San Rossore, con un beneplacito di fatto dall'amministrazione, per il quale si chiedono verifiche. 

"Come al solito il signor Romoli casca dall'albero - contrattacca il coordinatore sindacale di Confcommercio Pisa Alessio Giovarruscio - e maturo come una pera cotta si accorge delle cose soltanto dopo che sono accadute. E' semplicemente vergognoso definire 'pochi eletti' questo gruppo di eccellenti imprenditori che hanno avuto una brillante idea e insieme a Confcommercio hanno avuto la forza e la capacità di realizzarla. Imprenditori che come tanti altri non lavorano da mesi e che pur nelle ristrettezze, si sono rimboccati le maniche e si sono rivolti ad una associazione che invece di chiacchiere al vento e maldicenze gratuite, risponde semplicemente con i fatti. La verità è che senza questo evento di street food, al Romoli e al resto della compagnia, degli operatori della fiera di San Ranieri senza lavoro non sarebbe importato proprio un bel niente. Si svegliano soltanto adesso, e dopo aver dormito per un inverno intero, senza poter vantare un solo risultato, osano alzare il ditino contro quelli che si impegnano, lavorano e raggiungono i risultati".

"Purtroppo, questo metodo finisce per gettare discredito su tutta la categoria - aggiunge Giovarruscio, che conclude - siamo un'associazione di persone e professionisti seri, e le minacce di controlli e verifiche non ci fanno paura. Certo, quello che stride in maniera clamorosa è che a istigare i controlli siano proprio coloro che gli imprenditori dovrebbero tutelarli! Ma al di là di tutto: noi saremo gioiosamente al Parco insieme a migliaia di pisani a gustare le eccellenze del territorio. Romoli e la sua combriccola resteranno a casa, a guardare dalla finestra, tristi e rancorosi, ciò che che mai riusciranno a fare".

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