Venerdì, 23 Luglio 2021
Cronaca

Flash mob alla Domus Mazziniana per il settore cultura: "Il lavoro va pagato"

La campagna 'Mi riconosci? Sono un professionista dei Beni Culturali' e altre realtà cittadine denunciano la situazione di trascuratezza dell'immobile e chiedono un cambio di rotta nell'uso dei volontari in attività di rilievo professionale

Oggi, 24 maggio, il settore dei beni culturali si mobilita per chiedere riconoscimento, dignità e risorse per la cultura, al grido di #RilanciamoilPaese. La campagna 'Mi Riconosci? Sono un professionista dei Beni Culturali' prende corpo anche a Pisa per sostenere la necessità di finanziamenti adeguati ed una giusta retribuzione per gli addetti ai lavori, criteri che vanno a tutelare gli interessi della collettività.

Su queste basi si è svolto il flash mob alla Domus Mazziniana, occasione per denunciare il volontariato sostitutivo del lavoro professionale, seguito dal dibattito al Polo Guidotti con Fulvio Cervini (Università di Firenze), Andrea Camilli (presidente Assotecnici), Lorenzo Carletti (Associazione culturale Artiglio). "Anche a Pisa ci siamo fatti sentire e continueremo a farlo - dichiara Andrea Incorvaia, attivista di 'Mi Riconosci sono un professionista dei Beni Culturali' - la nostra città ha conosciuto negli anni politiche inadeguate e atteggiamenti ambigui da parte delle principali istituzioni presenti sul territorio. In particolare, in troppi casi abbiamo assistito alla sostituzione del lavoro retribuito con il volontariato, prospettiva sulla quale hanno puntato, per cattiva fede o sottovalutazione del problema, le istituzioni cittadine: il caso della Domus Mazziniana è emblematico, anche oggi abbiamo appurato lo stato di abbandono in cui versano gli accessi alla struttura e di come il risultato di un'apertura del sito scaricata sul solo lavoro non pagato dei volontari si traduca in una minore possibilità di fruizione a danno di tutta la cittadinanza".

"Questa giornata di mobilitazione è anche per noi studenti del settore un'occasione per cambiare le cose - dice Francesco Di Bartolo, coordinatore di Lettere Rosse-Sinistra per - vogliamo che il lavoro culturale sia adeguatamente pagato e affidato ai professionisti, mentre volontariato e strumenti come il servizio civile nazionale devono rimanere nei confini definiti dalle legge e non diventare espedienti utilizzati come 'tappabuchi' a basso costo per coprire le carenze di organico".

Esposto lo striscione con lo slogan della giornata: 'Il lavoro va pagato! Dignità e risorse per la cultura': "Non possiamo più accettare - concludono gli attivisti - aperture straordinarie delle mura medievali scaricate sul lavoro gratuito dei rifugiati, né l'apertura a singhiozzo di siti di interesse storico e culturale, come la Domus Mazziniana, solo attraverso l'attività di volontariato. Su questi punti le istituzioni della cultura cittadine e la stessa amministrazione comunale hanno responsabilità evidenti: devono cambiare rotta o continueremo a chiedere conto di scelte politiche dannose per i beni culturali, il lavoro nel settore e la fruizione del patrimonio storico-artistico della città!"

Le associazioni che partecipano alla campagna: Mi Riconosci? Sono un professionista dei Beni Culturali; Lettere Rosse - Sinistra Per...; Progetto Rebeldia; Associazione culturale Artiglio; Assotecnici; Emergenza Cultura; Una città in Comune; Comitato 'Gli spettinati' Possibile Pisa; Sinistra Italiana; Rifondazione Comunista Pisa.

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