Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca Vecchiano

Vecchiano: missione compiuta per il flash mob contro la violenza

Successo per l'iniziativa andata in scena in piazza Pasolini

Rosso, nero e fucsia, questi i tre colori che il 14 febbraio alle ore 15 hanno hanno dato vita ad una partecipatissima coreografia in piazza Pasolini a Vecchiano, diventata per la prima volta palcoscenico dell’evento internazionale One Billion Rising.

“Nel giorno di San Valentino - commenta il sindaco Massimiliano Angori - il Comune di Vecchiano ha voluto celebrare pubblicamente l’amore libero dalle catene, aderendo alla campagna internazionale contro la violenza sulle donne e sulle bambine. Come dice infatti Eve Ensler, drammaturga ed attivista femminista che ha ideato questa campagna, 'Non c’è rivoluzione senza solidarietà'. E solidarietà è stata appunto la parola d’ordine del One Billion Rising 2017: solidarietà contro lo sfruttamento delle donne, solidarietà contro il razzismo e contro il sessismo ancora presenti in tutto il mondo. Quello del flash mob è un atto simbolico, è vero, ma il cambiamento deve partire anche dall’educazione e dalla sensibilizzazione delle coscienze, è stato quindi importante lanciare, attraverso l’energia della danza, un messaggio chiaro ed unanime di rifiuto di ogni forma di violenza ed abuso”.

“Miliardi di persone in tutto il mondo - prosegue l’assessore alle Pari Opportunità Lara Biondi - si sono riunite nello stesso giorno nelle piazze per ballare sulle note della canzone 'Break the chain'. Vecchiano non poteva certo mancare a questa rivoluzione globale a passi di danza. Così, grazie alla preziosa collaborazione delle due scuole di danza del territorio, Centro Studi Danza Più e Petite Danseuse, che si sono offerte di insegnare alla cittadinanza la coreografia, abbiamo organizzato questo evento di massa per esprimere la nostra solidarietà verso tutte quelle donne e quelle bambine imprigionate da catene invisibili: le catene del silenzio e della paura che noi vogliamo contribuire a spezzare per mettere la parola fine a stupri, incesti e abusi”.

“La danza - conclude l’assessora alla Partecipazione Mina Canarini - ha una forte valenza, perché il ballo di qualche minuto in contemporanea in tante città è un megafono che amplifica i gesti e che trasforma i movimenti in una denuncia sociale importante. Perché ballando, si sprigiona tutta quella energia positiva che ogni donna possiede e che ha il diritto di poter tirare fuori liberamente, senza l’ombra dell’oppressione”.

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