Strutture sociosanitarie: focolai in tre centri del pisano

I dati sono stati forniti lunedì, in Commissione consiliare del Comune di Pisa, dalla coordinatrice sociale della Società della Salute, Laura Guerrini

La Rsa Matteo Remaggi di Cascina (foto d'archivio)

Ottantasette persone attualmente positive al Covid su un totale di 794 ospiti, a cui si aggiunge la positività di 27 operatori "e alcuni decessi avvenuti tra le persone più anziane". Sono i numeri forniti ieri, 16 novembre, in seconda Commissione consiliare permanente del Comune di Pisa, dalla coordinatrice sociale della Sds, Laura Guerrini. Dati che si riferiscono "a tutte le 25 strutture sociosanitarie della zona pisana".

"Sul totale delle strutture - ha spiegato Guerrini - si sono verificati focolai in tre centri". Il più colpito risulta essere al momento l'Istituto Padre Agostino di Marina di Pisa dove i contagiati "sono 37 su un totale di 42 ospiti, a cui si aggiungono 8 operatori". A seguire la Rsa di Madonna della Fiducia a Calambrone dove le persone positive sono "29 su 44 ospiti presenti, e 16 operatori". Infine la Rsa Matteo Remaggi di Cascina: qui i positivi "sono 20 su un totale di 68 ospiti, oltre a tre operatori".

All'interno delle strutture sono stati quindi creati dei veri e propri "reparti Covid - ha proseguito ancora Guerrini - isolando i positivi dagli altri ospiti. I malati con sintomatologie più gravi sono invece stati trasferiti in ospedale o nelle cure intermedie". Guerrini ha quindi provato ad ipotizzare le cause che potrebbero aver scatenato i focolai: "L'idea che ci siamo fatti - ha detto - è che all'Istituto Padre Agostino, che è una struttura per autosufficienti, non abbiano avuto, soprattutto quest'estate, un atteggiamento particolarmente prudente al virus con gli ospiti che sono usciti senza prestare molta attenzione alle misure anticontagio. Nelle altre strutture è invece probabile che il Covid sia stato portato all'interno dagli stessi operatori".

Guerrini ha quindi spiegato che quando si verifica un caso di positività "vengono fatti immediatamente i tamponi a tutti i pazienti e a tutti gli operatori, per isolare velocemente i contagiati". Da un paio di settimane sono inoltre stati attivati gli 'screening Covid': "Ogni quindici giorni - ha spiegato ancora Guerrini - vengono sottoposti a test rapidi tutti gli operatori e a test sierologico tutti i pazienti. Quelli che risultano positivi vengono poi immediatamente sottoposti al tampone. Stamani (ieri per chi legge, Ndr) abbiamo consegnato il secondo kit. Si tratta di un lavoro - ha concluso Guerrini - fatto in sinergia con l'Unità di crisi della Asl. Stiamo facendo il possibile per combattere questa emergenza".

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