Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Revoca finanziamenti al Comune, gli Amici di Pisa: "L'ennesimo scandalo pisano"

Duro intervento dell'associazione che critica l'operato dell'amministrazione comunale: "La Fondazione ha fatto bene a revocare i finanziamenti. 'Re Filippeschi' è nudo, la sua macchina comunale non lavora per niente bene"

"L'ennesimo scandalo pisano. In qualsiasi azienda non sarebbe successo". Gli Amici di Pisa intervengono sulla vicenda dei finaziamenti che la Fondazione Pisa ha revocato al Comune: oltre un milione di euro, in totale, per la riqualificazione delle Mura urbane e di Sala Delle Baleari. Una revoca giustificata con i ritardi con cui gli uffici comunali hanno fornito la rendicontazione dei lavori e delle spese effettuate per le due opere di ristrutturazione.

"E’ brutto e deprimente - esordisce in una nota l'associazione - dover sempre prendere carta e penna per gridare all’ennesimo scandalo pisano. La revoca dei finanziamenti promessi al Comune è un atto grave ed estremo, ma al tempo stesso scontato e ovvio, tipico di chi è abituato a lavorare con i gomiti alla scrivania e non nelle adunate politiche o in tribune prezzolate o a filosofeggiare al bar. La Fondazione Pisa ha fatto bene poiché se non ha i rendiconti non può certo imbonire a chiacchiere né i suoi soci, né i suoi revisori, né il suo statuto, né il Ministero dell’Economia da cui è direttamente controllata".

L'associazione critica l'amministrazione comunale. "Adesso - proseguono gli Amici di Pisa - 'Re Filippeschi' è nudo: la sua macchina comunale non lavora per niente bene - al contrario invece di quelle di Firenze, di Lucca o di Siena - e raccoglie figuracce 'barbine' da  enti veramente prestigiosi. Che, diciamo noi, meno male che li abbiamo: solo la Fondazione Pisa fa cultura di livello e, al pari dell’Opera della Primaziale Pisana, lavora con  professionalità, competenza e laboriosità. Il Sindaco Filippeschi si dia una svegliata e impari la lezione: è finito il tempo degli slogan, delle promesse elettorali, dei millantati musei 'Urban'".

"Filippeschi e la politica locale - conclude l'associazione - si rendono conto che una mancanza del genere alla  Piaggio, alla Saint Gobain o in qualsiasi altra azienda privata non sarebbe mai successa e, in caso, sarebbe stata anche l’unica e l’ultima? E’ con questa Amministrazione che vogliamo creare davvero una Costa Toscana competitor con Firenze? Abbiamo l’ennesima risposta negativa in mano. Purtroppo per Pisa".

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