Cronaca Putignano / Via Sant'Ermete Putignano

Via di Putignano, fontanello chiuso per i Rom: al via un'azione legale

Rebeldìa ed Africa Insieme hanno incaricato un legale per seguire la vicenda della chiusura della fontana di via di Putignano, bloccata perché "ci andavano a prendere l'acqua gli zingari", come riporta la denuncia di Una Città in Comune-Prc

Una guerra ai rom che rievoca un oscuro passato. Il progetto Rebeldìa ed Africa Insieme sono contrari al provvedimento e incaricano un avvocato per seguire la recente chiusura del fontanello in via di Putignano, decisione presa dal Comune di Pisa perché lì "ci andavano a prendere l’acqua gli zingari". Una giustificazione resa nota dalla denuncia di Una Città in Comune-Rifondazione Comunista, formazione politica che una volta ricevuta la mail dagli uffici competenti ha chiesto spiegazioni all'Amministrazione.

Le due associazioni passano direttamente ai fatti, annunciando un'azione legale: "Riteniamo che questa piccola e vergognosa vicenda – scrivono in un comunicato – non debba passare sotto silenzio. Abbiamo mobilitato un pool di legali, guidato da Alessandra Ballerini, avvocatessa di Genova, autorevole voce del mondo antirazzista italiano e collaboratrice del Fatto Quotidiano. Nel frattempo, pretendiamo che il Sindaco risponda su quanto sta accadendo: il silenzio della Giunta su questa vicenda è stato emblematico e assordante".

Quella in atto da parte dell'Amministrazione contro i rom sarebbe "una vera e propria guerra ai rom: il Sindaco non ha mai fatto mistero di voler allontanare decine di famiglie dal nostro territorio. Si è parlato addirittura di un 'numero massimo' di presenze 'tollerabili': perché i rom, come gli ebrei ottant’anni fa, non devono essere 'troppi'. Tutto questo ha assicurato alla nostra città un triste primato: Pisa è uno dei primi comuni in Italia per il numero di sgomberi effettuati negli ultimi anni, e le politiche della Giunta Filippeschi sono più volte finite nel mirino delle organizzazioni internazionali per i diritti umani".

"Ma cosa ci guadagnano in tutto questo i cittadini? – proseguono Rebeldìa e Africa Insieme – Con la scusa degli 'zingari' si chiudono le fontane pubbliche, e si nega l’accesso all’acqua ai bambini, agli anziani, alle famiglie, a tutti indistintamente. E non è la prima volta che accade: i rom, gli stranieri, la sicurezza sono spesso il pretesto per sottrarre risorse alle comunità e ai cittadini".

"L’acqua è un bene comune – conclude la nota – una risorsa di tutti e per tutti. Ovunque in Toscana si aprono fontanelli di acqua potabile a disposizione dei cittadini: Pisa è l’unica città a chiudere le fontane, invece di aprirle. 'Vietato l’ingresso ai cani e agli ebrei' diceva il cartello nel film La vita è bella di Benigni. Quegli avvisi hanno rappresentato la drammatica realtà delle leggi razziali in Italia. Ieri i negozi vietati agli ebrei, oggi le fontane vietate ai rom. Da non credere".

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