Cronaca

Foresteria ospedaliera 'Il Pellicano', bando per la gestione: "Condizioni degradanti per pazienti e famiglie"

Vite Onlus, soggetto gestore per 12 anni, annuncia che non parteciperà alla prossima gara e scrive una lettera a Regione e Aoup dove denuncia un "peggioramento delle condizioni", fra cui l'aumento dei prezzi

Una sentita lettera diretta a Regione Toscana e direzione Aoup, firmata da Vite Onlus, associazione che per 12 anni ha gestito la foresteria 'Il Pellicano' dell'ospedale, denuncia la presenza nel bando di gestione varato dall'Azienda ospedaliera di "condizioni per molti aspetti 'degradanti' verso i pazienti e i familiari", cioè peggiorative di quanto non realizzato fino ad ora dall'uscente soggetto gestore. La stessa Vite Onlus annuncia che, proprio in base a tali previsioni, ha deciso di non partecipare alla gara.

"Prima dell'emanazione del bando - si legge nella missiva (allegata in fondo all'articolo) - la direzione si era dimostrata favorevole a mantenere le condizioni che da 12 anni caratterizzano la foresteria. Quando abbiamo letto il bando, invece, abbiamo capito che chi lo ha redatto non è mai stato neanche una volta a visitare la foresteria".

"Il bando prevede - spiega l'associazione - che il paziente chiamato a trapianto o chiamato a visita urgente e che magari arriva nella notte, paghi prima di entrare in foresteria, anche se non sa quanti giorni deve soggiornare. Il bando prevede che le persone abbiano come primo pensiero quello di andare a cercare una macchinetta automatica per il pagamento della 'prestazione pernotto'. Il bando prevede nuovamente la tassa di soggiorno che noi eravamo riusciti a far togliere perché ingiusta. Prevede l'aumento dei prezzi. Il bando non prevede però una camera emergenza trapianti utile quando le persone che hanno bisogno sono molte e tutte insieme".

Sul lato dei costi ad esempio se una camera costava 30 e 33 euro, adesso si parlerebbe di 34 e 37, con il cambio lenzuola passato da 2.50 a 5 euro. "Abbiamo deciso che non parteciperemo a questo bando che fa diventare il paziente una riga di bilancio. Molti nostri soci hanno inviato mail di protesta in Regione, in direzione e persino al Presidente del Consiglio ricevendo poche risposte e quelle poche dalla Regione Toscana sono completamente inesatte! Ad oggi sappiamo che una coperativa sociale ha partecipato al bando e forse si aggiudicherà la gara, ma vogliamo chiarire la nostra posizione".

"Chiediamo - conclude la lettera - di essere ricevuti per spiegare ancora una volta le nostre ragioni: non è importante che a gestire la foresteria sia 'Vite' o un altro, ma è importante mantenere le condizioni attuali per garantire serenità a chi alloggia in foresteria, a chi viene a Pisa in cerca di speranza di vita".

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