Ultimo giorno di lezione: foto(montaggio) di gruppo nell'anno del Covid-19

L'iniziativa per ricordare l'importante fase di vita è degli studenti di Medicina dell'Università di Pisa, che chiudono così il loro percorso durato 6 anni

Una foto ricordo al termine del percorso di studi. Un appuntamento tradizionale che il Coronavirus non ha permesso a molti studenti. I ragazzi del sesto anno di Medicina dell'Università di Pisa non si sono però dati per vinti ed hanno organizzato uno scatto collettivo sul piano virtuale.

A spiegare l'iniziativa sono proprio loro, con una lettera pubblica. "Siamo studenti del sesto anno di Medicina e Chirurgia dell'Università di Pisa, canale AK, e precisamente mercoledì 22 aprile abbiamo terminato le ultime lezioni del nostro ultimo anno. L'emergenza ha in minima parte colpito anche noi, che ci siamo trovati a dover seguire i corsi online, senza poterci salutare con la solita convivialità che caratterizza questa occasione al termine di sei faticosi anni. L'ultimo giorno infatti si fa festa stappando spumante nel giardino di Cisanello, ci si scambiano saluti e auguri di buona fortuna e si scatta la foto ricordo, tutti insieme con il camice insieme al nostro professore di clinica medica, Stefano Taddei".

"Al pensiero di non potere avere nemmeno la foto ricordo ci siamo detti: non ci stiamo! Così è maturato in noi il pensiero di ricrearla in maniera alternativa con Photoshop, cercando un risultato quanto più verosimile possibile, grazie anche ai preziosi consigli tecnici di Iacopo Casalini, studente di ingegneria appassionato di fotografia".

E così è partita l'organizzazione: "La mente e il braccio del lavoro sono stati i nostri rappresentanti di corso: Irene Cocciaro e Federico Ferri. Si è partiti pensando alla logistica, era fondamentale dare delle direttive precise e univoche per ciascuno su come scattare la propria foto: provenienza della luce, altezza della fotocamera, ecc. Dettagli importanti sui quali non si poteva soprassedere per evitare che il fotomontaggio finale risultasse troppo posticcio. Federico, il nostro rappresentante di corso fin dal primo anno, ha poi colto l'occasione una mattina in cui aveva già preso appuntamento per recarsi a donare il sangue per scattare la foto che sarebbe diventata il nostro sfondo. Dopodiché ha ritagliato, unito e modificato ogni singola foto inviata, ben 119, tra le quali non poteva ovviamente mancare quella del nostro professore: tutto il corso ha infatti voluto far parte del progetto, entusiasti e compatti, proprio come se fossimo stati tutti insieme su quel prato al momento dello scatto".

Dopo giorni di lavoro ecco che si è riusciti a "ricreare un istante, un bellissimo ricordo al quale siamo già affezionati e che ci permetterà di ripensare ai nostri anni nell'Università di Pisa con orgoglio".

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E come spesso è successo in questa quaratena, arriva anche la videochiamata: "Non ci siamo fatti mancare neanche il brindisi finale! Online, al termine della lezione, quello che doveva essere un anonimo pomeriggio passato in ciabatte davanti a un computer si è trasformato in un'occasione fatta di risate e saluti, virtuali ma pur sempre commoventi, per darci la carica a vicenda verso il traguardo finale, insomma, un ultimo giorno un po' 'alternativo' ma che abbiamo saputo trasformare in qualcosa di memorabile! La scorsa settimana abbiamo chiuso un percorso nel quale sono molte le figure che ci hanno guidato. Vogliamo quindi qui ringraziare i nostri professori per tutto quello che ci hanno trasmesso, tutti i medici e gli infermieri dai quali abbiamo avuto modo di imparare tanto a tirocinio e il nostro rettore, che da marzo non ha mancato occasione per farci sentire la sua vicinanza in questa situazione. Concludiamo ringraziando noi stessi, per essere stati sempre pronti ad aiutarci l'un l'altro; più che colleghi, amici".

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