Frana Provinciale Francesca: tra quattro mesi la strada sarà sicura

La Giunta Provinciale pisana ha approvato giovedì mattina il progetto esecutivo dei lavori che consolideranno definitivamente la collina: questo permetterà di passare alla fase di gara e poi alla realizzazione di un muro di contenimento

La frana sulla Provinciale Francesca

Al via l’ultima fase del progetto di messa in sicurezza della ripa sinistra a monte della Sp 5 Francesca all’altezza del Km 0+600, colpita da una frana che ha costretto alla chiusura della strada e poi alla riapertura a senso unico alternato, con accese proteste da parte degli abitanti.
La Giunta Provinciale ha approvato nell’ultima seduta di agosto il progetto esecutivo dei lavori che consolideranno definitivamente la collina e scongiureranno il rischio di nuovi movimenti franosi, che a partire dal gennaio 2013 hanno messo a rischio l’incolumità degli utenti della strada e causato notevoli disagi alla viabilità della zona.

In queste settimane, fanno sapere dalla Provincia, i lavori di somma urgenza (valore 435.769 euro) affidati alla ditta Terra Uomini e Ambiente di Castelnuovo Garfagnana non sono stati mai interrotti e anche nella settimana centrale di agosto, assicurando così la circolazione a senso unico alternato, gli operai hanno continuato nelle riprofilatura delle estremità del versante e nell’installazione di opere fisse di contenimento e drenaggio della scarpata. La Provincia quindi chiarisce la situazione dopo che lo stesso comitato di cittadini, che da mesi protesta contro la Provincia, aveva sottolineato invece che i lavori nella settimana di Ferragosto si erano fermati e che l'ente provinciale non aveva provveduto a chiudere la strada in un periodo di traffico scarso per ultimare i lavori nell'importante asse viario.

“La viabilità non è stata mai interrotta e questo è un risultato importante - spiega l’assessore provinciale alla viabilità Gabriele Santoni - a ciò si aggiunge il rispetto dei tempi previsti da nostro crono-programma dei lavori: è stata realizzata l’installazione della barriera paramassi nella parte bassa della collina ed è ormai questione di giorni il completamento della riprofilatura del terreno in modo che l’inclinazione del terreno raggiunga livelli di sicurezza e così l’inserimento di canne drenanti in profondità allo scopo di convogliare l’acqua e farla defluire regolarmente”.

I lavori definitivi prenderanno il via grazie all’approvazione del progetto esecutivo deliberato questa mattina, frutto dell’azione della Provincia volta a trovare nei fondi regionali POR il finanziamento degli interventi: “La nostra rapidità è stata premiata dal riconoscimenti da parte della Regione dell’ammissibilità del finanziamento - spiega il presidente della Provincia Andrea Pieroni - e questo ci permetterà di passare con altrettanta velocità alla fase di gara e poi alla realizzazione di un muro di contenimento sulla sommità della collina, in un tempo stimato di 112 giorni, con un impegno di spesa di 365.742 euro, che unito a quanto già fatto, darà le necessarie garanzie di stabilità al versante e quindi di sicurezza per la viabilità della provinciale”.


CITTADINI. Intanto però i cittadini continuano a protestare contro i lavori infiniti e un semaforo che per troppo a lungo rimane rosso, e denunciano anche i frequenti incidenti che si verificano. "E' un continuo susseguirsi di incidenti stradali prima e dopo la frana - afferma Alessandro Tantussi, portavoce del comitato dei residenti - incidenti alla curva delle cateratte (chi impegna la curva si trova improvvisamente di fronte una fila ferma) ed incidenti lungo il senso unico, ripetuti danni a cose e persone. Stufi di aspettare davanti ad un 'rosso' davanti ad una strada libera gli automobilisti pensano ad un guasto, impegnano l'unica corsia e… si scontrano con le auto che improvvisamente arrivano in senso inverso e senza vie di fuga. Giorni orsono è accaduto per una autoambulanza in emergenza. Stamattina (ieri, ndr) è stato testimone di un incidente anche uno dei membri di spicco del 'comitato contro la frana della provincia' dove frana non si riferisce alla terra... Fabrizio Trevisani ha scansato per un pelo l'incidente ma dietro di lui qualcuno non ha avuto la stessa prontezza, ma non si è potuto fermare, gli interventi di soccorso sono rischiosi. Ci risulta che anche il sindaco di Santa Maria a Monte, Ilaria Parrella - prosegue Tantussi - abbia richiesto un incontro urgente con la Provincia di Pisa. Possiamo abbandonarci per celia ad un latinismo? Quo usque tandem, Provincia, abutere patientia nostra? (fino a che punto, o Provincia, abuserai della nostra pazienza?)".
"Ancora non è certo - aggiunge Tantussi dopo la notizia dell'approvazione dell'ultima tranche di lavori - ma pare proprio che alla fine sarà stato necessario spendere 1 milione di euro e più di 12 mesi per realizzare ciò che prima era stato detto sarebbe stato realizzato in tre giorni, poi in un mese, poi prima della Pasqua 2013, poi prima dell’estate poi entro il mese di agosto. Ad oggi l’ennesima  previsione ci conduce a fine anno, ma siamo certi che con un po’ di buona volontà si riuscirà a superare la data fatidica del 25 febbraio, il compleanno della frana".
 

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