Frana a Ripafratta, il dramma della famiglia: "Abbiamo perso tutto"

Mentre il sindaco Di Maio ha imposto a Terna, attraverso un'ordinanza, di rimuovere il traliccio dell'alta tensione che minaccia altre abitazioni, la famiglia Grassotti si trova ora senza casa: l'abitazione dovrà essere demolita

Terna deve rimuovere il traliccio dell'alta tensione. E' la risoluzione contenuta in una ordinanza firmata ieri dal sindaco di San Giuliano Terme dopo la frana che mercoledì sera ha completamente distrutto un'abitazione, rischiando di far rimanere sotto le macerie anche cinque persone che sono uscite da casa appena in tempo, grazie all'allarme lanciato da Tex, il cane di famiglia.

Ora a preoccupare c'è appunto il pilone dell'energia elettrica praticamente in bilico sul versante franoso e che minaccia le abitazioni sottostanti. Il primo cittadino ha così ordinato a Terna l'immediato spostamento, mentre già da subito dopo la sera del crollo era stato ottenuto il distacco dell'alimentazione.

Quella che si è consumata mercoledì sera è stata una tragedia sfiorata per la famiglia Grassotti che ora ha perso tutto. La casa dovrà essere demolita e con essa anche tutti i ricordi di una vita, oltre ai beni materiali. "C'erano già stati piccoli smottamenti domenica e lunedì e in passato avevamo già segnalato il pericolo imminente, ma i nostri allarmi sono stati ignorati e il rischio sottovalutato - afferma la signora Maria Teresa Corti - ora sento dire che quel traliccio sarà spostato: si chiude la stalla quando i buoi sono già scappati".

 

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