Cronaca

Libri e cultura: va a un traduttore pisano il Premio Strega Ragazzi e Ragazze

Francesco Ferrucci si è aggiudicato il premio grazie alla traduzione del libro 'Muschio' (Il Castoro) scritto dal catalano David Cirici: "Un riconoscimento importante che premia anni di sacrifici"

Da sinistra a destra: Francesco Ferrucci, David Cirici e Federico Appel

E' un traduttore pisano, Francesco Ferrucci, ad aggiudicarsi il Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2017, versione under 18 del più noto riconoscimento librario italiano. La cerimonia di proclamazione si è svolta la settimana scorsa alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna, con Ferrucci che ha trionfato nella categoria 6+ (rivolta alla fascia di lettori dai 6 ai 10 anni) grazie alla traduzione del libro 'Muschio' (Il Castoro) scritto dal catalano David Cirici con illustrazioni di Federico Appel. 

Un libro che parla di amicizia, coraggio e speranza attraverso una storia raccontata dal punto di vista di un cane. "Una storia per bambini - racconta Ferrucci - ma che può essere apprezzata anche dagli adulti. Il protagonista della vicenda è un cane che racconta attraverso i sensi, soprattutto l'olfatto, un tema universale come quello della guerra. Dal punto di vista linguistico la parte più difficile del mio lavoro è stata cercare di mantenere nella traduzione questa sensorialità del testo. Per il resto è stato un lavoro piuttosto 'facile' perchè il libro è scritto benissimo".

Nato a Pisa nel 1972, Ferrucci si laurea in Lingue e letterature straniere all'Università di Pisa per poi trasferirsi nel 1999 a Barcellona dove, completati ulteriori studi, inizia a lavorare come professore di italiano. "Oltre a fare il professore - racconta ancora Ferrucci - ho cominciato anche a fare alcuni lavori di traduzione. I primi lavori riguardavano soprattutto materie tecniche, poi sono passato a fare traduzioni editoriali e per produzioni televisive". Nel 2011 Ferrucci decide infine di tornare a Pisa, dove da allora lavora come traduttore free lance. Tra i suoi lavori anche la traduzione della fiction 'Braccialetti Rossi', andata in onda su Rai 1 e tratta dalla serie tv catalana 'Polseres vermelles'.

"Questa premio - racconta Ferrucci - significa molto per me, perchè rappresenta il coronamento di anni di sacrifici. Ma è anche un premio che fa bene alla mia categoria: in Italia il ruolo del traduttore è infatti solitamente poco considerato e sottovalutato. Si pensa che basti prendere un dizionario e cercare le parole della nostra lingua che corrispondono a quelle del testo originale. In realtà il nostro lavoro è ben più complesso perchè bisogna saper restituire tutte quelle sfumature che troviamo nel libro originale. E spesso, per avere successo in Italia, non basta che il libro racconti una bella storia, serve anche un buon lavoro di traduzione".

Ma come vede Ferrucci la scena culturale pisana? "Pisa avrebbe molte potenzialità da questo punto di vista - conclude Ferrucci - ma purtoppo, nonostante sia una città turistica e ricca di storia, è ancora troppo chiusa in se stessa e poco aperta al mondo. C'è molta vivacità ma le iniziative culturali si svolgono spesso in luoghi troppo 'isolati' e per questo coinvolgono poco i pisani. A Barcellona ad esempio certi eventi vengono organizzati per le strade e le piazze, facendoli davvero conoscere a persone nuove, che non siano semplicemente addetti ai lavori o appassionati".

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