Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Pisa Air Show, c'è chi dice no: "Aerei da guerra usati come fossero giocattoli"

Il 'Comitato territoriale no alla guerra' lancia una campagna per la smilitarizzazione del territorio: "Viviamo in una delle zone più militarizzate d'Italia"

Sopra un momento dell'esibizione dello scorso anno del Pisa Air Show. Sotto alcuni membri del comitato in un'azione informativa

"No al Pisa Air Show, no alla militarizzazione del territorio". E' questo il messaggio lanciato dal 'Comitato territoriale no alla guerra' in vista dell'imminente spettacolo delle Frecce Tricolori, previsto per il prossimo 21 maggio a Tirrenia. Il comitato lancia anche una campagna per "smilitarizzare il territorio". "Il Pisa Air Show - spiega una dei promotori, il consigliere comunale di Ucic-Prc, Ciccio Auletta - è un'iniziativa altamente diseducativa e culturalmente sbagliata, perchè fa pensare che gli aerei da guerra siano dei giocattoli innocui, quando in realtà sono strumenti di morte che portano distruzione in giro per il mondo. Ancora più grave, secondo noi, è il fatto che sia il Comune il promotore di questa iniziativa".

"Non siamo contro le Frecce Tricolori in sé - afferma un altro membro del comitato, Franco Dinelli - ma contro questa trasformazione dello spettacolo in uno show di guerra: quest'anno, oltre alle Frecce, saranno infatti presenti altri aerei come i cacciabombardieri Tornado ed Eurofighter, usati nelle guerre contro Jugoslavia e Libia. Aerei che sono stati mandati a bombardare paesi che non ci avevano né attaccati né minacciati, violando quindi il principio fondamentale della nostra Costituzione, quello che ripudia la guerra".

Il comitato lancia quindi una campagna per smilitarizzare il territorio. "Viviamo - afferma Federico Giusti dei Delegati lavoratori indipendenti - in una delle zone più militarizzate d'Italia. Sul nostro territorio ci sono strutture come la base di Camp Darby, che doveva essere smantellata ma che funge ancora da centro logistico dell'esercito statunitense, come il porto di Livorno, collegato alla base militare americana dal canale dei Navicelli, recentemente allargato per permettere il transito di maggiori carichi d'armi, o ancora come l'hub aereo nazionale delle forze armate, nell'aeroporto militare di Pisa, da cui transitano gli uomini e i mezzi per le missioni militari all'estero. La lotta contro la guerra - conclude Giusti - deve partire dalla lotta per la smilitarizzazione del nostro territorio".

Questi i primi partecipanti del gruppo promotore della campagna: Giovanni Altini, Mohamed Ambrosini, Ciccio Auletta, Luisella Bachini, Guglielmina Bertolucci, Alessandro Bocchero, Giovanni Bruno, Ettore Bucci, Franco Busoni, Franco Dinelli, Manlio Dinucci, Federico Giusti, Barbara La Comba, Andrea Luigi Mazzola, Giovanni Mostardi, Giovanna Pagani, Antonio Piro.
Per info e contatti: comitatoterritorialenoguerra@inventati.org.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pisa Air Show, c'è chi dice no: "Aerei da guerra usati come fossero giocattoli"

PisaToday è in caricamento