I 'Fridays for future' tornano in piazza: biciclettata per le vie del centro

Una sfilata in sella alle due ruote in sostegno della protezione dell'ambiente: "Pandemia e il riscaldamento globale sono due facce della stessa medaglia"

Il 5 giugno sono ripartiti i 'venerdì per il futuro' in tutta Italia, per chiedere una ripartenza all'insegna della riconversione ecologica. A Pisa  il movimento per il clima si è dato appuntamento in Piazza dei Miracoli per una sfilata in bicicletta per le vie della città
Dopo la lunga pausa dovuta alla pandemia, Fridays For Future è tornata così ad occupare le piazze e le strade in decine di città in Italia.
La richiesta del movimento per il clima è sempre la stessa: mettere in campo politiche che taglino le emissioni di gas serra e consentano di contenere l'aumento di temperatura di una Terra sempre più calda, che rischia di vedere scomparire intere zone abitabili nei prossimi anni.

“Pandemia e il riscaldamento globale sono due facce della stessa medaglia - afferma Paola Imperatore, 28 anni, dottoranda all'Università di Pisa - la loro comune radice è la profonda alterazione e distruzione degli ecosistemi ad opera delle attività umane, che genera conseguenze a cascata, spesso, come abbiamo visto in questi mesi, molto difficili da controllare. Le alterazioni che il riscaldamento globale porterà nei prossimi anni saranno ancora più profonde, e costituiranno un rischio ancora maggiore per la salute pubblica. Come mai allora non si mettono in campo provvedimenti decisi e immediati, come abbiamo visto fare in questi mesi? In questi giorni, il ritorno alla 'normalità' ha visto l'esplosione di una industria chimica a Porto Marghera, lo sversamento di rifiuti nocivi nei fiumi, di nuovo morti sui luoghi di lavoro. Perfino i lavoratori e le lavoratrici della sanità, tanto acclamati durante la pandemia, sono stati dimenticati. Per questo, abbiamo sentito il bisogno di tornare in piazza: non vogliamo più tornare ad una normalità che ci ha avvelenato e ci ha tolto la possibilità di avere un futuro dignitoso e felice. La normalità era il problema e noi vogliamo che niente torni come prima e che le istituzioni, come hanno fatto per fronteggiare l'emergenza Covid-19, prendano provvedimenti immediati per fronteggiare la sfida più incombente che il pianeta ha davanti ovvero quella climatica ed ecologica".

manifestazione ambiente fridays for future 5 giugno-2

“Nelle scorse settimane il movimento per il clima non è stato fermo a guardare - aggiunge Eleonora Macchia, 23 anni, studentessa in Medicina - ma ha elaborato un piano per la ripartenza che ha visto l'apporto di scienziati ed esperti, e si fonda sulla riconversione ecologica e il passaggio da combustibili fossili a fonti rinnovabili, sulla giustizia climatica e sociale, sul rafforzamento del ruolo pubblico nell'economia, sul ripensamento del sistema di produzione agroalimentare e, infine, su un sistema di tutela di salute e territorio. Una ripartenza che non continui a causare la distruzione della Terra è possibile: il diritto alla salute e al lavoro non sono in alternativa, e questo perenne ricatto non è più accettabile".

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A Pisa, l'appuntamento era in Piazza dei Miracoli per uno sciopero in bicicletta per le vie della città, che ha avuto come punto di arrivo Piazza XX Settembre, di fronte al Comune, il luogo che per mesi ha visto la presenza, ogni venerdì, del movimento per il clima.
“Anche sul locale le politiche devono avere come orizzonte il contenimento delle emissioni - afferma Carla Bilotti, 18 anni, studentessa di scuola superiore - specialmente per quanto riguarda la promozione del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile: è necessario investire su un aumento del numero e della frequenza di autobus, tariffe agevolate per chi ne ha bisogno, nuove piste ciclabili e più stalli, più zone ciclopedonali. Tuttavia, dopo avere dichiarato emergenza climatica, le azioni di questa Giunta stanno andando in tutt’altra direzione, con la limitazione delle ztl in centro e la riduzione del costo dei parcheggi per incentivare gli spostamenti con mezzi privati, il cui uso rischia di essere pericolosamente incentivato dall’emergenza sanitaria, che ha visto ridurre i posti sugli autobus". “Dal 5 giugno, e poi per tutti i venerdì -  conclude Carla - saremo di nuovo in piazza per ribadire il nostro diritto ad avere un futuro”.

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