Cronaca

Fugge dall'ospedale dopo un aborto spontaneo: non voleva che i genitori sapessero della gravidanza

E' successo a Pontedera. E' stato necessario l'intervento della Polizia per trovare la ragazza che aveva bisogno di cure

Voleva tenere i genitori all'oscuro della gravidanza, per questo subito dopo aver avuto un aborto spontaneo si è allontanata dall'ospedale, noncurante dei rischi che correva per la propria salute.

E' successo pochi giorni fa all'ospedale 'Lotti' di Pontedera dove la direzione sanitaria ha richiesto l'intervento della Polizia per cercare la giovane, una 18enne, ricoverata il giorno prima per aborto spontaneo e poi svanita nel nulla. Numerosi i tentativi da parte del personale dell'ospedale di contattarla telefonicamente, ma senza successo. La giovane si era presentata al pronto soccorso senza documenti di identità dichiarando di essere cittadina rumena. L'urgenza di rintracciarla al più presto nasceva dall'esigenza di somministrarle immunoglobuline anti-D entro le 72 ore dall’avvenuto aborto, per evitare gravi conseguenze sanitarie sulla donna.

La Polizia del Commissariato pontederese ha così iniziato le ricerche rintracciando nel giro di poche ore la ragazza che, con diverse scuse, ha cercato di negare l'aborto, fino a che, con non poca resistenza, si è lasciata accompagnare all'ospedale per ricevere le cure necessarie.

Sulle motivazioni della fuga, la 18enne ha riferito agli agenti che i genitori appunto non erano a conoscenza del fatto che fosse incinta né dell’aborto spontaneo. Per timore quindi che questi potessero sapere la sua situazione, aveva deciso di allontanarsi dal reparto medico nonostante i sanitari l’avessero informata della gravità del suo stato di salute.

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