Duomo, l'ultimo saluto a monsignor Plotti: "Sempre vicino ai deboli e a chi soffre"

Folla mercoledì mattina per i funerali di monsignor Alessandro Plotti, per 22 anni alla guida della diocesi pisana. L'arcivescovo Benotto: "Parlava direttamente all'anima dei suoi fedeli, in una sorta di perfetta comunicazione da cuore a cuore"

Un momento dei funerali di monsignor Plotti

Circa 500 persone si sono riunite questa mattina alla cattedrale di Pisa per i funerali di monsignor Alessandro Plotti, deceduto lunedì 19 ottobre, all'età di 83 anni, al Policlinico Gemelli di Roma dove era ricoverato. Una folla commossa di fedeli, parenti, amici e colleghi, che ha voluto dare l'ultimo saluto a quello che per 22 anni, dal 1986 al 2008, è stato l'arcivescovo di Pisa, figura conosciutissima e molto apprezzata in città. Diverse anche le autorità presenti: il prefetto Attilio Visconti, il sindaco Marco Filippeschi, l'onorevole Paolo Fontanelli, il questore Alberto Francini, il vicesindaco Paolo Ghezzi, il presidente del Consiglio Comunale Ranieri Del Torto, l'assessore Andrea Serfogli. Alla funzione anche il direttore della SdS pisana, Giuseppe Cecchi, la Conferenza Episcopale della Toscana, e i rappresentanti di Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia e Polizia Municipale.

La cerimonia funebre in Duomo - dopo le esequie di ieri, martedì 20 ottobre, a Roma (a cui era presente il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, per rappresentare il dolore dell’intera comunità pisana) - è stata officiata dall'attuale arcivescovo di Pisa, monsignor Giovanni Paolo Benotto. Benotto ha ricordato l'omelia pronunciata da Plotti nel giorno in cui ha lasciato la guida della diocesi pisana dopo 22 anni di attività. Un'omelia tutta incentrata sul sentimento della misericordia. "Un sentimento che ha caratterizzato tutta l'attività pastorale di monsignor Plotti - ha detto l'arcivescovo Benotto - e che ci permette di capire il suo muoversi in situazioni a volte complesse, la sua fiducia incondizionata nelle persone, che poteva essere spesso scambiata per ingenuità, il suo prendere posizioni nette, a volte scomode, ma sempre sincere".

A caratterizzare l'operato di Plotti anche "l'idea di una Chiesa aperta al confronto con la società civile. Credeva - ha continuato Benotto - che queste due realtà non dovessero contrapporsi l'una all'altra ma dialogare insieme per costruire una società di cittadini degni di questo nome e di questa vocazione. Tra le sue linee guida anche la convinzione che il vescovo dovesse essere sempre al servizio della Chiesa, stando vicino a chi soffre e chi si trova in difficoltà". Benotto ha anche ricordato alcuni aspetti caratteriali di monsignor Plotti. "Parlava direttamente all'anima dei suoi fedeli - ha raccontato Benotto - in una sorta di perfetta comunicazione da cuore a cuore. Amava le relazioni colte anche se confessava di avere un carattere non molto estroverso e, con noi 'colleghi', non riusciva a far uscire quell'entusiasmo che caratterizzava invece la sue omelie".

Benotto ha poi sottolineato "le attività e le iniziative evangelizzatrici di monsignor Plotti, segni concreti che continuano a camminare nella nostra chiesa e che devono la loro nascita alla sua azione pastorale". Tra questi: la preparazione al Giubileo del 2000, la fondazione dello Studio Teologico Interdiocesano di Camaiore, quella dell'Istituto Superiore di Scienza Religiose 'Niccolo Stenone' di Pisa, le numerose mense per i poveri e la Casa della Caritas di Pontasserchio.

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"Carissimo arcivescovo Alessandro - ha infine concluso Benotto - quando tu concludesti il tuo servizio alla tua e nostra Chiesa pisana, volesti chiedere perdono 'se non eri stato capace di esternare il tuo amore sincero per tutti e per ciascuno' e ci dicevi: 'Vi ho portato sempre nel cuore’. Quest’oggi anche noi vogliamo dirti: 'perdonaci se non abbiamo corrisposto come avresti voluto al tuo desiderio di paternità episcopale. Oggi portaci nel tuo cuore davanti a Dio nel suo Regno. Anche noi ti portiamo nel nostro cuore e preghiamo perchè il Dio della Misericordia ti dia il premio promesso ai fedeli operai'".
Domani la salma di monsignor Plotti sarà trasferita nella chiesa parrocchiale di Moltrasio, sul lago di Como, dove il corpo sarà tumulato nella tomba di famiglia.

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