Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

'Botti' di Capodanno in Valdera: i sindaci raccomandano moderazione

Potrebbero essere emanate ordinanze di divieto di utilizzo di fuochi d'artificio in alcune aree pubbliche del territorio. Attenzione a persone, animali e ambiente

Si avvicinano i giorni più luminosi e fragorosi dell’anno, vere e proprie festività 'con il botto', verrebbe da dire, vista la radicata consuetudine di far esplodere fuochi artificiali. Una pratica diffusa, ma che potrebbe generare situazioni tutt’altro che divertenti.
Proprio per prevenire questo rischio, i sindaci dell’Unione Valdera hanno deciso di unire le forze e fare fronte comune su questo tema, all’insegna dell’informazione e della sensibilizzazione.

I sette primi cittadini hanno infatti deciso di promulgare alcune linee di indirizzo per invitare la popolazione a un corretto utilizzo degli intrattenimenti pirotecnici. Il periodo individuato è quello che va dal 30 dicembre al 7 gennaio, il momento più 'esplosivo' dell’anno, che ha come suo acme la notte di San Silvestro, ma che comprende anche i giorni antecedenti e immediatamente successivi.

Il primo aspetto su cui il documento pone l’attenzione è quello relativo alla legalità. Viene ricordato infatti il divieto assoluto di usare i 'botti' illegali, messi abusivamente in commercio con una particolare copiosità proprio durante le festività.
Anche l’impiego di petardi e fuochi d’artificio conformi e regolari richiede però attenzione. È infatti opportuno mettere al primo posto il rispetto di ciò che ci circonda: individui, fauna e ambiente. Il caloroso invito è dunque a evitare un uso indiscriminato dei 'botti', adottando le precauzioni necessarie a evitare fastidi, pericoli e danni a persone, animali e cose.

Da tenere in considerazione per un uso consapevole dei fuochi artificiali sono tutte le possibili conseguenze che questi ultimi possono causare. Al primo posto quelli alle persone: ogni qualvolta i 'botti' vengono fatti scoppiare in modo incauto, si presenta il grave rischio di rimanere seriamente offesi, talvolta anche in modo permanente. Il rumore e gli effetti luminosi possono inoltre determinare in soggetti deboli, come bambini, anziani e persone malate, reazioni di disagio psichico o fisico. A rappresentare un reale pericolo sono infine i residui delle combustioni degli artifici: la presenza in strada di materiali inesplosi potrebbe infatti ferire i passanti.

Effetti indesiderati sono riscontrabili anche negli animali, sia selvatici che d’affezione. Il fragore generato, oltre a spaventarli, provoca infatti frequentemente in loro una perdita dell'orientamento, esponendoli così al rischio di smarrimento o investimento da parte di veicoli in movimento. Senza considerare il caso in cui l’esplosione possa coinvolgere direttamente l’animale, causandone il ferimento o la morte per ustioni e bruciature.

Non meno negativi gli esiti sul territorio. Lo scoppio dei fuochi artificiali potrebbe infatti danneggiare il patrimonio pubblico e privato o renderne difficoltosa la fruibilità. A risentirne è anche il decoro pubblico: basti pensare allo spettacolo poco edificante di strade e piazze che si profila all’indomani della notte di San Silvestro, in cui a farla da padrone sono gli involucri dei giochi pirotecnici fatti esplodere.

Proprio per salvaguardare le zone più sensibili, le singole amministrazioni potrebbero valutare nei prossimi giorni l'opportunità di vietare l’utilizzo di petardi e botti in alcuni spazi pubblici. Esenti da queste eventuali ordinanze sono sia gli intrattenimenti pirotecnici di categoria europea F1, con grado di rischio potenziale estremamente basso, sia quelli impiegati nell'ambito di feste organizzate, contesti che possano, in qualche modo, garantire la legittima e corretta gestione di questi prodotti.

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