Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Porta a Mare / Via Chiassatello

Porta a Mare, raffica di furti all'area commerciale: "E' terra di nessuno"

Nella notte fra sabato 9 e domenica 10 settembre i ladri hanno visitato numerosi esercizi commerciali della Corte Sanac. Gli operatori della zona: "Siamo soli"

Un raid metodico, esteso, che non ha risparmiato quasi nessuno. La notte fra il 9 ed il 10 settembre, proprio mentre infuriava il maltempo, ignoti hanno assaltato numerosi esercizi commerciali ed uffici della Corte Sanac di Porta a Mare, l'area commerciale all'inizio di via Livornese, spaccando verti e finestre per entrare nei locali, rubare poco o nulla e fuggire. Molti di più infatti sono stati i danni causati rispetto al bottino trafugato, stando alle testimonianze degli operatori, che interpellati sulla sicurezza della zona hanno per lo più risposto sconsolati: "Questa è terra di nessuno".

Il negozio di modellismo ed elettronica Fontana Treni, di Maurizio Fontana, è fra i più colpiti. Si parla infatti di numerose visite indesiderate per il negozio all'inizio della corte interna. "Da gennaio - racconta il titolare - sono entrati 3 volte. Buttano giù la porta a vetri e via, rompono tutto per rubare i pochi spiccioli che trovano nel registratore di cassa. Solo sistemare mi costerà 500 euro". Anche questa volta è andata così: "Hanno sfondato la porta che è caduta sulla merce in vetrina, 105 chili di peso. Poi gli scontrini in giro, la notte con la pioggia a ricercarli qua fuori, perché poi magari arriva un controllo fiscale e ti prendi pure la multa dalla Finanza".

Solo una decina di giorni prima, a fine agosto, gli è stato rubato uno scooter parcheggiato poco distante dal negozio. Nel 2015 la bicicletta da 450 euro. Nel caso della moto hanno agito in due e sono stati anche immortalati da un cellulare mentre andavano via con il mezzo: "Sono state chiamate le forze dell'ordine e non è intervenuto nessuno. Dalla foto che mi hanno mandato si vedono questi due uomini di colore che si allontanano tranquillamente con il motorino, in pieno giorno. Il 29 gennaio invece un altro signore, ripreso dalle telecamere, spacco e mi portò via anche il computer".

Poco più avanti i ladri sono entrati da Alessandro Mostri Hair Stylist: "Hanno portato via il registratore di cassa, che poi ho ritrovato qua davanti. Per la porta spaccata ci vorranno circa 1.000 euro. La percezione di non sicurezza è allucinante. Dalle 17 in poi qua è il Bronx. Ad esempio ci sono nomadi nel parcheggio accampati fissi, che quando arrivano i camionisti alle 5 la mattina a scaricare devono stare sempre attenti al carico".

Il raid è proseguito fino in fondo, dove si trova la palestra Body Lab. Qua i malviventi sono entrati da una finestra sul retro, che una volta divelta è caduta all'interno danneggiando il parquet di una sala fitness. "Più che altro hanno fatto danni di confusione - spiega la titolare Ilaria Moretti - hanno rotto il distributore automatico per gli spiccioli. Immagino che abbiano colpito sfruttando l'occasione del maltempo. Gli allarmi sono suonati ma da noi non c'era segnale e non sono partite le chiamate. La zona... - scuote la testa sconsolata - nei locali dismessi dietro l'Eurospin ci sono giri strani, spaccio, ci dormono e bivaccano. Nel parcheggio vicino lo stesso. Poi comunque ci sono tante famiglie con bambini, qua l'area è popolata. L'amministrazione fa piste ciclabili e People Mover, ma nessuno pensa a quello che succede qua".

Il direttore di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli: "Oggi è capitato in questa zona, domani sarà un'altra e poi un'altra ancora. Non c'è alcun tipo di controllo e i malintenzionati, organizzati in bande, finiscono per avere la meglio. A pagare come al solito sono commercianti e imprenditori, che pur denunciando, difficilmente rientreranno delle spese sostenute. Purtroppo, ci sono eminenti personalità che continuano a parlare di sicurezza in termini di semplice percezione, quando la realtà smentisce clamorosamente questa chiave di lettura che non corrisponde in alcun modo alla situazione della città. Qui, una volta che gli uffici sono chiusi, diventa terra di nessuno e allora si salvi chi può. Sarebbe urgente e necessario invertire questa tendenza, dare un segnale forte in controtendenza, ma fino ad oggi questo, purtroppo, non è avvenuto".

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