Furti in zona Don Bosco, manca sicurezza: "Non ne possiamo più!"

Il racconto di una residente parla di numerosi assalti in pochi anni, fino al furto subìto mentre era in casa lo scorso 10 dicembre

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una cittadina che vive vicino il carcere Don Bosco. La sua testimonianza parla di costanti tentativi di furto, culminati poi nel colpo riuscito la sera del 10 dicembre con i residenti in casa.

"Sono un'insegnante in pensione e vivo con mia figlia in un grande appartamento davanti al carcere cittadino, al secondo piano. Dal 2014 ad oggi abbiamo subìto 4 tentativi di furto: i ladri si sono accaniti su due terrazzi, salendo dai tubi o con i rampini ai ferri delle balaustre, rompendo finestre e serrande, ma sono sempre dovuti scappare in quanto mia figlia, invalida civile, è sempre in casa e, quando li ha sentiti, li ha messi in fuga facendo rumore.

Dopo l'ultimo tentativo fallito, sono saliti in un appartamento al piano superiore, dove hanno rubato. Abbiamo denunciato alla Polizia, abbiamo insistito con il condominio per isolare i tubi (che usano per salire ai piani superiori) ma niente è stato fatto e tutto è continuato. Abbiamo messo l'allarme volumetrico per quando usciamo, collegato per anni alle Guardie di città, abbiamo installato le doppie finestre, abbiamo messo fari sui terrazzi interessati che si accendono al movimento, grosse piante con le spine, ma è tutto inutile.

La sera di sabato 10 dicembre 2016, mentre guardavamo la televisione, intorno alle 19, i ladri sono riusciti infine ad entrare, smontando parte delle controfinestra e della finestra, alzando la pesante serranda in legno e, silenziosissimi, sono passati da tre camere, hanno aperto cassetti e armadi, vuotato scatoline di ori, abbandonandole aperte, coperto i pavimenti di panni e biancheria, indisturbati.

Quando mia figlia ha sentito rumore e siamo andate a vedere, sono fuggiti, portandosi via tutti i ricordi di una vita di lavoro e di affetti; oltre a questo ABBIAMO PAURA e ogni rumore ci fa andare a controllare le finestre perché la prossima volta potrebbero non scappare e farci del male. Abbiamo fatto un'altra denuncia inutile perché mi è stato detto che se anche i ladri venissero presi in flagranza di reato, verrebbero denunciati e lasciati liberi. A questo punto mi chiedo: dobbiamo continuare a subire, a comprare ferri e serrature che non serviranno a nulla?

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CHIEDO 1) al Prefetto e alle Forze dell'Ordine di fare il loro dovere, tutelando il bene dei cittadini onesti, invece di far finta di perseguire i disonesti; 2) ai mezzi di comunicazione di monitorare attentamente la situazione della microcriminalità a Pisa, portandola a conoscenza di tutti, impedendo l'isolamento dei singoli e facendo pressione, per la soluzione del problema, sulle autorità cittadine perché non si sveglino solo quando ci sono le elezioni; 3) a tutti coloro che subiscono quotidianamente furti (in appartamento, al mercato, per strada) di segnalarlo ai giornali, anche con poche righe, per fare pressione contro questa situazione insostenibile che va risolta. Siamo un esercito, cerchiamo di combattere, per non trasformarci solo in una statistica! SIAMO STUFI, IMPOTENTI, ABBANDONATI, ARRABBIATI NERI".

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