Furti a raffica nei negozi del centro: "Commercianti esasperati, serrata simbolica di mezz'ora"

E' l'idea-provocazione lanciata da Confesercenti Toscana Nord che denuncia il mancato impegno delle istituzioni per risolvere il problema sicurezza nel centro di Pisa

La vetrata della profumeria Equivalenza in Corso Italia, dopo il colpo

“Cosa deve succedere ancora perché qualcuno si accorga che nel centro storico c’è una emergenza sicurezza? Siamo davvero esasperati e non escludiamo azioni di protesta anche clamorose come una serrata”. E’ davvero amaro lo sfogo di Confesercenti Toscana Nord dopo la notte di furti in centro. Colpita tra l'altro una profumeria proprio nel centralissimo Corso Italia.
Sono il presidente area pisana Luigi Micheletti ed il coordinatore centro storico Francesco Mezzolla ad alzare i toni della denuncia. “Che dobbiamo fare per essere ascoltati? Evidentemente non bastano una serie incredibile di furti e atti vandalici sempre nelle stesse zone del centro che dovrebbero essere le più controllate - attaccano ancora Micheletti e Mezzolla - per far capire che i discorsi non servono a niente. Al prefetto abbiamo chiesto infinite volte la convocazione immediata di un comitato dell’ordine pubblico dedicato a questa emergenza coinvolgendo le associazioni di categoria. Nessuna risposta. E poi vediamo il suo solerte impegno a raccogliere immediatamente le richieste di incontro da parte di alcuni commercianti di una zona industriale della nostra provincia. Comportamento lodevole, peccato che quella solerzia non è stata ancora vista per il centro storico di Pisa”.

Ladri in azione nella notte: colpiti negozi del centro

Per i due dirigenti di Confesercenti Toscana Nord “è del tutto evidente che le telecamere, pur apprezzando lo sforzo che ha portato ad una maggiore copertura del territorio, da sole non servono a niente. Forse permetteranno di individuare il colpevole che poi una volta arrestato sarà rilasciato il giorno dopo. Ma questo non ripaga i danni alle attività che, nella maggioranza dei casi, sono economicamente superiori al bottino del furto. Occorrono uomini, presidio del territorio capillare. E se qualcuno dice che gli uomini già ci sono, vuol dire che sono organizzati in maniera non efficace”.

Luigi Micheletti e Francesco Mezzolla concludono con una provocazione. “Proponiamo una serrata simbolica di mezz’ora di tutte le attività del centro storico. Forse in questa maniera qualcuno capirà che noi commercianti siamo all’esasperazione. Noi crediamo nei percorsi istituzionali ed infatti siamo a chiedere per l’ennesima volta un tavolo operativo con il prefetto. Ma non possiamo più attendere rassegnati che qualcuno finalmente si renda conto di questa vera e propria emergenza”.

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(nella foto la vetrata della profumeria Equivalenza in Corso Italia, dopo il colpo)

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