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La protesta

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Furti a Putignano: stop agli insediamenti abusivi e videosorveglianza

Il sindaco ha risposto ad una interrogazione del consigliere Odorico Di Stefano (i Riformisti). Eliminati i "siti degradati" è al vaglio il piano della videosorveglianza

Sulla vicenda dei furti che colpì alcune settimane fa il quartiere di Putignano con la reazione dei cittadini, il consigliere Odorico Di Stefano (i Riformisti) aveva presentato un'interrogazione al sindaco Filippeschi a cui il primo cittadino ha risposto esponendo le misure fatte e previste.

"L'amministrazione comunale - scrive Filippeschi - è ben consapevole del fenomeno dei furti che nelle recenti settimane ha coinvolto il quartiere di Putignano. Tale fenomeno ha indotto il Comune ha coinvolgere il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica  presso la Prefettura in modo da assicurare l'apporto di tutte le amministrazioni pubbliche con competenza in materia di sicurezza nel fronteggiare questo fenomeno".

"Questa attività ha comportato l'emanazione da parte del Questore di Pisa di specifiche ordinanze che hanno aumentato i pattugliamenti, stabili e dinamici, del territorio in questione, col coinvolgimento di Polizia Municipale, Arma dei carabinieri e Polizia di Stato. Questo aspetto di azione interforze è fondamentale in quanto le note limitazioni alle assunzioni oggi non consentono un pur voluto incremento delle dotazioni della Polizia Municipale".

"Da parte sua - fa un bilancio il sindaco - l'amministrazione ha incrementato la lotta ai siti degradati presenti nel quartiere quali luoghi potenzialmente esposti a favorire episodi di illegalità se non criminosi. Ciò ha comportato la sostanziale scomparsa dal territorio di Putignano di tutti gli insediamenti abusivi (via dell'Immaginetta, via dei Vignoli, Golena d'Arno di Putignano, via Monte Rosa) presenti nel quartiere".

Ultimo incontro sul tema il 18 aprile al Ctp 3, in un'assemblea a cui hanno presenziato anche componenti dello staff del sindaco e la Polizia Municipale. "Si è convenuto - spiega Filippeschi - che dal Ctp possa partire una proposta per un'ideale collocazione di un certo numero di telecamere della videorveglianza urbana che sia in grado di coprire vie di accesso ed uscita al quartiere, anche con la consulenza del locale distaccamento della Polizia Municipale".

"Tale proposta - conclude Filippeschi - verrà inserita nel piano di ampliamento della videorveglianza urbana che dovrà essere definito entro il corrente mese di maggio, per poi poter essere condiviso con Prefettura e Forze dell'Ordine. Tale piano non escluderà che anche i privati possano contribuire, su base volontaria, al sistema complessivo di controllo con videocamere del territorio".

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