Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca Cisanello / Via Cisanello

Profumi nel reggiseno e cibo nella borsa: in manette due giovani

Avevano messo a segno un colpo all'Esselunga nascondendo la merce rubata. Il loro atteggiamento ha però insospettito i vigilantes del supermercato che hanno chiamato i Carabinieri. Le due donne sono finite in manette, ma rimesse in libertà in attesa del processo

Due rom sospette all'Esselunga di Cisanello vengono tenute sott'occhio dal personale di vigilanza, ancor più incuriosito dal fatto che le due escono senza acquisti dal supermercato. Le due giovani vengono così fermate e perquisite dai Carabinieri della Stazione di Calci, in servizio con il supporto del personale dell’Esercito di stanza al C.A.Par. di Pisa, impegnati nell’operazione 'strade sicure': evidenti alcuni oggetti nascosti nelle borse.

Le due vengono così accompagnate in caserma dove vengono perquisite da un primo caporal maggiore donna della pattuglia dell’Esercito, che per l’occasione viene nominata ausiliario di Polizia Giudiziaria, non essendoci in servizio al momento a Pisa Carabinieri di sesso femminile.

Nascosti nelle borse e addosso numerosi generi alimentari ed altri oggetti, come due profumi occultati nel reggiseno, per un valore totale di circa 200 euro.

Le due rom vengono fotosegnalate ed identificate: sono G.S., 36 anni, e B.L.E., 25 anni, originarie della Romania; entrambe vengono arrestate per furto aggravato.

I non numerosi precedenti di polizia e il figlio piccolo di una delle due (non presente al momento dell’arresto) inducono il Pubblico Ministero a concordare con l’arresto ma a disporre l’immediata liberazione ai sensi dell’art.121 norme di attuazione del codice penale, non ritenendo di dover adottare misure cautelari: al termine degli atti di rito, le due sono state rimesse in libertà in attesa del processo.

Prosegue quindi con buoni risultati l’operazione 'strade sicure' anche nel territorio pisano: numerosi i posti di controllo, anche in doppio senso di marcia, messi in atto dai Carabinieri con la collaborazione dei militari. Controllati anche casolari abbandonati, possibile rifugio di clandestini o spacciatori, ed effettuate anche alcune azioni finalizzate al contrasto della vendita di merce contraffatta.

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