Lungarni, assalto con il tombino all'alba: 'visita' in gelateria e al bar

Colpita ancora una volta la gelateria De' Coltelli. Furto anche al vicino Caffè dell'Ussero

La vetrata sfondata della gelateria De' Coltelli

"Il nostro gelato è talmente buono che hanno deciso di rientrare a fare il bis! Avranno saputo che il nostro sorbetto al ribes stava per finire!". E' un post ironico che nasconde però profonda amarezza quello pubblicato su Facebook dalle gelateria De' Coltelli che alle prime ore della mattina di oggi, domenica 2 agosto, è stata visitata nuovamente dai ladri dopo il colpo di appena 10 giorni fa. La tecnica utilizzata è sempre la stessa: un tombino scagliato contro la vetrata in Lungarno Pacinotti. "E' successo alle 5.40, più o meno alla stessa ora dell'altra volta - racconta il titolare Gianfrancesco Cutelli - nel video delle telecamere si vede una persona con una maglietta sul volto entrare dopo aver sfondato la vetrata con un tombino. Fortunatamente dopo aver visto che nella cassa non c'erano soldi, non si è arrabbiata, si è guardata intorno per capire se ci fosse qualcosa di interessante da portar via e se n'è andata senza fare ulteriori danni". Un nuovo episodio che riaccende ancora i riflettori sulla questione sicurezza del centro storico: "Avevamo appena aggiustato la vetrata e ora siamo di nuovo punto e a capo - commenta rammaricato Cutelli - considerando il fatto che è domenica e siamo ad agosto non è nemmeno così semplice trovare qualcuno che la aggiusti in tempi rapidi".

Ma De' Coltelli non è l'unico locale ad essere stato 'visitato' questa mattina. E' toccato infatti anche al vicino Caffè dell'Ussero. "Anche da me sono entrati spaccando la vetrata probabilmente con un tombino - racconta il titolare Tarciso Bronte - hanno portato via 60-70 euro dal fondo cassa ma il danno più grande è sicuramente la porta sfondata. Praticamente ogni sera succede qualcosa, è la regola - sottolinea con rassegnazione l'esercente - purtroppo questo colpo capita anche in un momento molto
difficile, il lavoro non c'è, mancano i turisti e i pisani sono in vacanza altrove. E' un danno su danno".

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