Cronaca San Giusto / Via dell'Aeroporto

Aeroporti, l'ipotesi holding barcolla: prende quota l'idea di una fusione

La proposta di Corporacion America Italia che detiene la maggioranza dei due aeroporti toscani è di procedere ad una fusione dei due scali. Il masterplan verrà con molta probabilità presentato ad ottobre. Sciolto il patto dei soci pubblici

L'ipotesi della holding per i due aeroporti della Toscana (Peretola e Pisa) è del tutto tramontata. Questa, almeno ad ascoltare il presidente di Corporacion America Italia, Roberto Naldi, è la posizione del nuovo proprietario dei due hub regionali, che è intervenuto ad un convegno alla Camera di Commercio di Prato sul tema dell''aeroporto. Da lui parole inequivocabili sulla riorganizzazione, dopo aver conquistato la maggioranza assoluta, in seguito all'Opa: "Proporremo agli azionisti una fusione - dichiara - siamo convinti che rappresenti la migliore opportunità per i soci pubblici, perchè avranno voce in capitolo su tutto il sistema e non solo sul loro aeroporto". "L''alternativa è stata la holding, che si chiama Corporacion America Italia. Se i soci decideranno che la fusione non fa parte delle strategie noi cambieremo il nome in Aeroporto Toscana Holding. Il nostro obiettivo - prosegue Naldi - è stato quello di creare un sistema, abbiamo sempre pensato alla bontà dell'integrazione dei due aeroporti, non escludendo l'ipotesi della holding. Ma vediamo nella fusione ancora di più, oggi, dei vantaggi che sono assolutamente migliori rispetto alla realizzazione della holding. Abbiamo sempre avuti chiari gli obiettivi dei due aeroporti".
Dal presidente di Corporacion in Italia viene una precisazione anche sulla stima del mercato potenziale. "Questo è un bacino di traffico che abbiamo individuato in 12 milioni di passeggeri, Enac in 11,5 milioni. I passeggeri sono come un chewing-gum, non sono una formula matematica" afferma Naldi.

Il numero uno della società del magnate argentino, Eduardo Eurnekian, chiarisce le ragioni che hanno portato il gruppo multinazionale ad investire sugli scali della Toscana. "Analizzando il panorama italiano abbiamo deciso di concentrarci in Toscana e in Sicilia, perchè pensiamo che lo sviluppo aeroporti abbia in Italia un elemento guida che è il turismo. La Toscana e la Sicilia sono due motori fondamentali e nel turismo rappresentano l'eccellenza". "C'è una particolarità ulteriore - aggiunge - sia Sat che Adf sono società quotate in Borsa. Quindi, mettendo in chiaro una polemica delle ultime settimane sulla cessione del pacchetto azionario da parte dei soci pubblici, la privatizzazione è stata già fatta quando le società sono state messe in Borsa e lo ritengo un elemento positivo e interessante".

MASTERPLAN. La fusione di Adf-Sat in una unica società aeroportuale dovrebbe avvenire con la presentazione del master plan ad hoc a ottobre. Secondo il ceo degli argentini in Italia, Roberto Naldi, nuovi azionisti di controllo dei due scali toscani, sia Firenze che Pisa, possono accedere agli aiuti di Stato. Per quanto in misura differente. Lo scalo di Peretola, secondo la normativa europea, avrebbe diritto al 50% di finanziamenti pubblici per implementare la nuova pista convergente-parallela. Mentre, il Galileo Galilei potrebbe usufruire di contributi pari al 25%. Sempre, però, che resti al di sotto dei 5 milioni di passeggeri annui. È questa la ragione che spinge Naldi a chiedere ai pisani di fare in fretta a presentare la domanda d'accesso ai fondi pubblici: "Noi chiederemo al management dell'aeroporto di Pisa di presentare in fretta i progetti per intraprendere la strada per richiedere i finanziamenti per le infrastrutture che sono in programma". Naldi rassicura poi sul fronte del piano di riorganizzazione: "Non comporterà nessuna riduzione del personale".

2000 O 2400 METRI? Per quanto riguarda la lunghezza della pista di Peretola, Corporacion America intende mantenere gli impegni assunti con la Regione di rispettare le prescrizioni del Pit, ma al tempo stesso dovrà dare ascolto ad Enac che avrà l'ultima parola sull'approvazione del masterplan dei due aeroporti della Toscana, di Pisa e di Firenze. "La politica ha avuto un momento di confronto, ma ora faremo il nostro mestiere - dichiara il numero uno di Corporacion America Italia, Roberto Naldi durante il convegno sull''aeroporto alla Camera di Commercio di Prato - la Regione ha avuto una visione molto lungimirante nel favorire l'integrazione, per questo rispetteremo le indicazioni fatte. Per la pista, 2.000 o 2.400 metri, rispetteremo le prescrizioni del Pit. Dovrà esserci, poi, un organismo regolatore che dovrà approvare i nostri progetti sulla base del nostro piano". Va detto che Enac più volte si è espressa a favore della pista lunga per Peretola da 2.400 metri.

PATTO SOCI PUBBLICI. Intanto questa mattina si è sciolto il patto dei soci pubblici di Sat, dopo essersi reso conto dell'impossibilità di continuare la sua funzione, in seguito alla cessione di gran parte delle quote detenute dalla Regione Toscana a Corporacion America. La Regione, rappresentata oggi da un funzionario, ha però votato contro questa scelta. Alla riunione erano presenti Comuni e province di Livorno e Pisa, Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di commercio di Pisa e Fondazione Pisa.

(Agenzia Dire)

 

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