Cronaca

Fusione aeroporti, il M5S: "Il sindaco ha gettato la maschera e ha tradito la città"

I 'grillini' di Firenze, Pisa e Livorno intervengono con una nota congiunta sottolineando ancora una volta la propria contrarietà al progetto di fusione degli scali pisano e fiorentino. Dure accuse al sindaco Filippeschi

Il sindaco Filippeschi durante un presidio lo scorso maggio all'aeroporto

Un comunicato congiunto del Movimento Cinque Stelle di Firenze, Pisa e Livorno per ribadire il proprio no al progetto di fusione, ormai praticamente una certezza, tra gli aeroporti di Pisa e Firenze.

"Il Movimento 5 Stelle si sta battendo contro il progetto di fusione di Sat e Adf per impedire il completamento di quel processo di privatizzazione degli aeroporti di Pisa e Firenze, pensato dal compagno Rossi e dal presidente Renzi per soddisfare interessi politici di parte e favorire l'affarismo privato che si alimenta attraverso l'intercettazione di ingenti capitali pubblici - affermano i 'grillini' - questa operazione mette insieme il lato peggiore della politica che persegue fini particolari, differenti dal bene pubblico e il lato peggiore dell'imprenditoria parassita che si avvale di capitali pubblici, delle proprie entrature politiche e di una sostanziale assenza di concorrenza per assicurarsi profitti. Il MoVimento 5 Stelle ha denunciato l'irresponsabilità e il cinismo del PD toscano che su questa vicenda gioca contro gli interessi della popolazione, dell'ambiente e del buon senso".

Poi i Cinque Stelle tornano al consiglio comunale della scorsa settimana a Pisa. "In vista del cda di Sat di martedì 10, una maggioranza evidentemente divisa da assenze strategiche, ha votato con la stampella del Pdl, l'adesione al progetto di fusione di Sat con Adf ponendo la condizione di ottenere dal Governo le garanzie di finanziamento dell'ampliamento di Peretola - affermano - in quella sede, il Movimento 5 Stelle si è espresso convintamente contro la fusione e ha chiesto al sindaco Marco Filippeschi di dimostrare dignità rimettendo il suo mandato per aver fallito nella salvaguardia di una risorsa strategica come l'aeroporto di Pisa. Da parte sua il sindaco, dopo aver messo in scena per tutti questi mesi la difesa delle ragioni economiche, logistiche e ambientali dello scalo pisano, ha finalmente gettato la maschera e svelato il tradimento politico della città, per il quale sarà chiamato a rispondere davanti ai suoi concittadini. Compiendo una inversione rispetto alla linea iniziale, si è totalmente piegato alla volontà del compagno Rossi e l'amico Renzi votando favorevolmente alla fusione e chiedendo garanzie sull'arrivo dei fondi per l'ampliamento dello scalo fiorentino".

"Tutto questo - prosegue la nota - mentre a Livorno l'amministrazione a 5 Stelle Nogarin ha deciso di non vendere il proprio pacchetto di azioni SAT in solidarietà con la linea di difesa dell'aeroporto di Pisa. E dalla Piana di Firenze, con il sostegno del MoVimento 5 Stelle, si levano le proteste dell'Università e dei sindaci coalizzati contro questo progetto che avrà impatti devastanti sul territorio e sull'ambiente, oltre che sulle tasche dei cittadini".

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