Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Gatto morto bruciato, è una bufala: "Saranno avvisate le autorità competenti"

Le Guardie Ecozoofile di Pisa raccontano l'episodio avvenuto la sera del 18 ottobre

Fare attenzione alle 'fake news', cioè le bufale sul web e sui social, ed ovviamente non fare del male agli animali. Di questo si raccomanda la sezione territoriale provinciale di Anpana Onlus, che spiega un episodio che ha generato una certa apprensione fra gli internauti nei giorni scorsi: "Intorno alle ore 22 del 18 ottobre 2018, alcuni cittadini pisani, assolutamente in buona fede, ci indicavano un profilo Facebook che a Pisa, in zona via Liguria, nel quartiere di Cisanello, segnalava la presenza di un gatto morto bruciato su un marciapiede. Grazie al nostro personale qualificato che monitora costantemente la rete per verificare l'autenticità delle segnalazioni, ci rendevamo subito conto che le tristi fotografie postate, altro non erano che immagini di repertorio che da vari anni girano in rete".

"Viste le segnalazioni pervenute, in ogni modo due volontari Anpana alle ore 22.30 si sono recati in via Liguria per accettare la veridicità di quanto pubblicato. E' stata prontamente consultata anche la Dottoressa Giovanna Bellini, esperta in criminologia sui delitti animali e che ormai da alcuni mesi collabora costantemente con la nostra struttura operativa. Seppure il post dopo poche ore sia stato rimosso dall'autore, vista la dovizia dei dettagli totalmente inventati nella descrizione del compimento di un reato ai danni di un animale, saranno informate le Autorità competenti. Tali invenzioni sono particolarmente odiose poiché trattando argomenti di particolare interesse sociale ed essendo visualizzate da un altissimo numero di utenti, mettono in cattiva luce un’intera comunità e creano di conseguenza un danno all’immagine della nostra città".

L'associazione ricorda infine che "l'uccisione di animali, in Diritto Penale, è un reato previsto dall'art. 544-bis del Codice Penale ai sensi del quale: 'Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da 4 mesi a 2 anni'". 

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