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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca Cascina

Cascina rinnova l'amicizia con il popolo Saharawi: ospite il Ministro della salute

La bandiera della Repubblica Araba Democratica sarà nuovamente esposta nel Palazzo Comunale

La bandiera della Repubblica Araba Democratica Saharawi torna esposta al Palazzo Comunale di Cascina. L’amministrazione ha voluto rinnovare l’amicizia tra il Comune e il popolo Saharawi ospitando, nella sala del consiglio comunale, il Ministro della salute pubblica della Repubblica Saharawi, Kheira Boulahid Bad, e la Rappresentante del Fronte Polisario per l'Italia, Fatima Mahfud.

"Ripristiniamo la bandiera del Saharawi - ha sottolineato il sindaco Michelangelo Betti - che era stata tolta dalla precedente amministrazione. Torna così a rinnovarsi l'amicizia tra il Comune di Cascina e il popolo Saharawi che va avanti da oltre 30 anni. Con la conclusione dell'emergenza sanitaria, è giunto il momento di ripartire con rapporti e relazioni stabili. Ringrazio per la presenza l'assessora regionale Alessandra Nardini, Valentina Marras in rappresentanza del Comune di Calci e i volontari dell'Arci 690 Onlus di Cascina".

Mentre il mondo è scosso dalle guerre la città di Cascina torna a testimoniare il valore della pace tra i popoli. "Non è vero che un piccolo Comune non possa parlare di relazioni internazionali - ha detto il ministro Kheira Boulahid Bad - Cascina può farlo grazie al percorso consolidato con il nostro popolo, con un sostegno, anche politico, che va avanti da anni. L’aspetto sanitario è l’elemento più umanitario: avete ricevuto i nostri bambini, li avete curati e avete sollevato dalla sofferenza molti genitori, dando speranza a tantissime persone attraverso questi gesti. Piccoli ma grandissimi gesti, perché segnano il cuore delle persone. E il piccolo Bachir qui presente ne è un esempio".

"Ho vissuto intensamente il dibattito politico che c’è stato in questi anni - ha aggiunto Fatima Mahfud - non tutti i mali vengono per nuocere, ci ha permesso di uscire da una zona di comfort e rinnovare le nostre forme di lotta. Per noi rimettere la bandiera dentro il Municipio ha un valore altamente simbolico e significativo. Da 46 anni chiediamo l’autodeterminazione del popolo Saharawi e mandiamo oggi un messaggio a chi non ha compreso tutto questo". Per Arci 690 ha preso la parola Ahmed Salama: "Riappropriarci della sala del consiglio e rivedere il simbolo del gemellaggio - ha detto - rappresenta il primo passo per rivedere i bambini saharawi, i piccoli ambasciatori di pace, ricevuti nella sala del consiglio comunale e non solo all’interno del Municipio. Dopo due anni di pandemia, questo gesto ha una valenza politica e simbolica molto importante per noi e dà continuità al patto di amicizia".

In chiusura è intervenuta anche l’assessore regionale Alessandra Nardini, con delega alle relazioni internazionali. "Ringrazio la Ministra e la Rappresentante del Fronte Polisario per la loro presenza: la Toscana è sempre stata in prima linea nell’accoglienza del popolo Saharawi e Bachir ne è un esempio. La storia di questo popolo è una storia di lotta pacifica per veder riconosciuti i propri diritti. Voglio ringraziare l’amministrazione comunale per questa giornata: nonostante non sempre le istituzioni siano state così sensibili su questa tematica, Cascina con i suoi cittadini e le sue associazioni non si è fermata e non ha tradito la sua storia di comunità che non cancella certi valori".

Infine Arci 690 ha ringraziato Valentina Marras (consigliera comunale in rappresentanza di Calci) e le amministrazioni di Bientina, Calcinaia e Vicopisano che, "seppur impossibilitate a intervenire, non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno alla causa saharawi". Il piccolo Bachir, che da anni vive con una famiglia cascinese per essere curato, ha fatto emozionare tutti i presenti recitando la poesia 'Promemoria' di Gianni Rodari.

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