Cronaca

Geofor: il presidente Marconcini risponde alla Funzione Pubblica - Cgil

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

La Funzione Pubblica della CGIL ha emesso un comunicato in cui si chiede "la GEOFOR dove sta andando?" Il percorso verso il Gestore Unico viene assurdamente ed arbitrariamente messo in relazione ad alcune questioni interne di normale dialettica azienda/sindacati, come se fra le due cose ci fosse un rapporto addirittura previsionale.
Non si discute il diritto del sindacato a svolgere il proprio ruolo anche critico o conflittuale, se necessario, in rappresentanza dei lavoratori, ma davvero la Funzione Pubblica della CGIL non sa dove stiamo andando? Davvero alla GEOFOR si stanno ledendo diritti? Davvero si stanno infrangendo regole contrattuali? Non lo crediamo affatto e non è vero.

La GEOFOR va verso il Gestore Unico. In questa fase siamo diventati pubblici al 100%, poi avverrà la fusione delle sette aziende dell'Ato confluite in RetiAmbiente, mentre con gara sarà selezionata una nuova società mista a maggioranza pubblica. Ecco dove stiamo andando. Facciamo e faremo come sempre il nostro dovere e il nostro lavoro che consiste nello svolgimento di un servizio pubblico. E tutti, nessuno escluso, dai lavoratori al presidente, da chi svolge il servizio sulle strade o negli impianti a chi opera in ufficio, siamo chiamati al nostro compito, oggi più che mai.
Le questioni sollevate dalla Funzione Pubblica della CGIL non riguardano in alcun modo questo quadro generale. Rispondiamo puntualmente.

- Non vi è un demansionamento massivo, ma è giusto verificare, solo per alcuni alti livelli aziendali, il reale rapporto tra il ruolo e la mansione effettivamente svolta. Ciò vale in tutte le aziende, tanto più in un'azienda che svolge un servizio pubblico e ricava gran parte dei propri proventi dalle tasse degli utenti. Lo faremo con pacatezza e discutendo con il sindacato.

- I provvedimenti disciplinari sono di minima entità e non sono massivi, riguardano eventualmente un numero ristrettissimo di lavoratori: il sistema di bollettazione e relativi accertamenti va tenuto in pari, ce lo chiedono con forza e a ragione i Comuni serviti.
Gli orari di lavoro possono sempre essere razionalizzati, anche in relazione alle questioni relative alla maternità, ma qualcuno in azienda può in coscienza sostenere che non vi sia rispetto delle norme contrattuali o che vi sia un atteggiamento vessatorio verso i lavoratori e il modo di come svolgono il loro lavoro?

- I Centri di Raccolta non hanno un bisogno di una riorganizzazione così importante. Si tratterà di apportare, semmai, alcuni ritocchi, da discutere. Occorre qualità del lavoro, il cui costo però non può essere aumentato. I Comuni serviti ci chiedono piuttosto di contenere i livelli della tassazione. Chi comunque non fosse soddisfatto del lavoro presso i CDR può sempre avanzare richiesta di trasferimento ad altri settori lavorativi.

- Il premio di produzione sarà concordato e accordato: l'azienda ha buoni risultati, grazie al lavoro di tutti. Semplificazioni saranno discusse, ma un fattore importante nel calcolo del premio sarà, oltre l'efficienza di ognuno, anche la presenza al lavoro. L'assenteismo, dove e per chi si verifica, va duramente combattuto, nel rispetto di tutti coloro, e sono tanti, che svolgono fino in fondo il proprio dovere.

Non vi è alcuna intenzione di ledere diritti, non sono state infrante regole contrattuali, non c'è da "svelenire" nessun clima. Si tratta di normali questioni inscrivibili in un'azienda nella dinamica diritti/doveri, già discusse anche con il Segretario della Funzione Pubblica della CGIL. Per quanto riguarda la presidenza, il CDA e la direzione di GEOFOR, tutti i problemi saranno affrontati in una logica concertativa ed equilibrata. Questo presuppone il responsabile coinvolgimento di tutte le parti. In primo luogo del sindacato.
Con questo auspicio, verrà convocato l’incontro già previsto con RSU e relative rappresentanze sindacali.

Paolo Marconcini - Presidente Geofor
 

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