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Cronaca Castelfranco di Sotto

Piscina comunale a Castelfranco, dal M5S: "I pagamenti pesano sulle tasche dei cittadini"

Il Movimento 5 Stelle di Castelfranco denuncia la lunga vicenda della piscina comunale che ha portato a gravi manovre finanziarie che si ripercuoteranno negativamente sulle tasche dei cittadini

Nonostante l'estate sia alle porte ogni bagno nella piscina comunale di Castelfranco di Sotto è una doccia fredda poco piacevole, almeno per i sostenitori del Movimento 5 Stelle che denunciano uno dei tanti progetti di opere pubbliche finito male. Il Movimento fa una sintesi della vicenda che ha inizio nel '98, l'anno in cui la piscina è stata costruita con un accordo per l'appalto stipulato dal Comune, allora sotto la giunta PD di Graziano Turini, e la UISP CUOIO SPORT S.R.L. All'epoca la società aveva contratto un mutuo di 826 mila euro con l’Istituto di Credito Sportivo, in cui erano previsti rimborsi annuali di 70 mila euro da poter dividere in due rate semestrali. Il Comune per questo mutuo aveva concesso una fidejussione all'Istituto di Credito impegnandosi a versare 33mila euro l’anno per 10 anni alla società concessionaria.

"Nonostante il nome, la UISP CUOIO SPORT è una società privata a tutti gli effetti - spiegano i Grillini di Castelfranco - Ci piscina castelfranco 1-2chiediamo quindi come sia stato possibile che la Giunta abbia rilasciato una fidejussione a quella SRL senza nessuna garanzia. Inoltre c'è da aggiungere che il Comune per rendere agibile l'impianto nel mesi freddi si è fatto carico totale della copertura e contribuisce anche ai costi di gestione invernale, versando 36mila euro a stagione. I problemi gravi però sono iniziati nel 2012, quando la società di gestione non ha assolto al pagamento delle rate del mutuo ed è così che l’istituto di Credito Sportivo si rivolge al Comune per far valere la propria garanzia e chiedere il rimborso mancante di 391.848 euro. Per uscire da questa scomoda situazione il Comune è stato costretto a prendere accordi con l’Istituto e pagare sia le rate pregresse nonché il pagamento di quelle future fino al 2017".

Dal Movimento tanta preoccupazione per le conseguenze finanziarie di questa vicenda che si teme possano ricadere sui cittadini, soprattutto a partire dalla prossima Tassa Rifiuti E Servizi (TARES) che dovrà essere fissata nei prossimi mesi. "Nonostante qualcuno tenti di difendere l'operato della Giunta, l'opposizione lancia una serie di accuse in larga parte condivisibili - concludono con amarezza - c'è chi rinnega quell’impianto come un lusso da non potersi permettere, chi propone di venderla, chi fa notare che ci si accolla un enorme costo quando ancora non è stato discusso il bilancio preventivo 2013, ma in pochi hanno ammesso le loro responsabilità e si sono preoccupati di discutere il miglior modo per uscirne. Il Consiglio Comunale è stato chiuso dal vicesindaco che diplomaticamente ha annunciato la realizzazione di un bando pubblico al fine di individuare un nuovo gestore per l'attività natatoria dell’impianto, una possibile soluzione in cui noi del Movimento speriamo vivamente".

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