Cronaca

Gioco del Ponte, la pandemia spenge (ancora) gli entusiasmi: niente sfida sul carrello

La manifestazione, in versione ridotta a causa dell'emergenza sanitaria, è in programma il prossimo 26 settembre

Sarà un’edizione ridotta, senza la tradizionale sfida sul ponte di Mezzo tra le Magistrature di Mezzogiorno e Tramontana, rimandata al 2022 a causa del persistere dell’emergenza Covid. E’ quanto è stato deciso dal Consiglio degli Anziani in merito al Gioco del Ponte 2021, in programma il prossimo 26 settembre. L’annuncio è stato dato questa mattina dall’assessore alle Tradizioni storiche, Filippo Bedini, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Gambacorti.

"A giugno scorso - spiega Bedini - insieme al Consiglio degli Anziani avevamo prospettato due scenari: il primo, più ottimistico, prevedeva di realizzare, spostandola a settembre, un’edizione il più possibile normale del Gioco del Ponte che comprendesse corteo, rievocazione e battaglia; il secondo scenario prevedeva invece un’edizione senza la tradizionale disfida sul ponte di Mezzo. Sulla base dell’andamento dei contagi di agosto 2020, che vedeva una media giornaliera di 400 nuovi positivi, speravamo di poter essere nelle condizioni di poter realizzare un’edizione quasi normale del Gioco. Un anno dopo, nonostante il vaccino, la media è stata invece di circa 7mila contagi giornalieri. Abbiamo quindi dovuto prendere atto di questa difficile situazione e rimandare ancora una volta al prossimo anno la battaglia tra le Parti, a tutela soprattutto degli stessi combattenti".

"La decisione - prosegue Bedini - è stata presa all’unanimità nel corso dell’ultimo Consiglio degli Anziani che si è svolto lunedì scorso. Nei prossimi giorni inizieremo a lavorare per definire nel dettaglio il programma delle iniziative realizzabili: stiamo pensando al corteo con una rappresentanza delle Parti e saranno esposti su Ponte di Mezzo, Palazzo Pretorio e Palazzo Gambacorti i nuovi addobbi e materiali. Vogliamo che sia comunque un’edizione che mostri alla città il grande lavoro che abbiamo svolto in questi due anni di pandemia, un lavoro che ha portato ad arricchire notevolmente il patrimonio del Gioco legato a costumi, arredi e gonfaloni".

Nel corso della conferenza stampa a Palazzo Gambacorti - a cui hanno preso parte anche Roberto Tonini, comandante generale del Gioco del Ponte, Maurizio Nerini e Mario Cerrai, entrambi membri del Consiglio degli Anziani - sono state esposte e presentate in Sala delle Baleari due riproduzioni di stampe originali del ‘700 raffiguranti il Gioco del Ponte e due nuove bandiere raffiguranti le insegne delle Parti di Mezzogiorno e di Tramontana.

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