Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Gioco del Ponte a tavola: si premia il miglior stoccafisso alla pisana

Una vera e propria sfida tra i fornelli per i ristoranti della città, che si contenderanno, nella battaglia finale tra Mezzogiorno e Tramontana, l'ambito riconoscimento

E’ partita la terza edizione del 'Gioco del ponte a tavola', la sfida culinaria tra i ristoranti di Tramontana e Mezzogiorno organizzata dalla Confesercenti dell’Area Pisana in collaborazione con il Comando di Tramontana, Wine Art & Food, Pisa Quality Restaurant e con il patrocinio del Comune.
Dopo le prime due edizioni dedicate alla zuppa (vincitore il ristorante 'Da Bruno') e la trippa (vincitore il ristorante dell’Ippodromo), quest’anno è protagonista un altro grande piatto della nostra tradizione: lo stoccafisso alla pisana. Alla fine saranno una ventina i ristoranti in lizza che si contenderanno l’accesso alla finale: una sfida a due, ovviamente con un locale di Tramontana ed uno di Mezzogiorno, in una serata organizzata durante il Giugno Pisano per aggiudicarsi il premio costituito da un 'bacino di ceramica' realizzato a mano dal vincitore del concorso il 'Bacino Ceramico Pisano'.

In queste settimane la giuria ha già visionato, o meglio assaggiato, le specialità realizzate da undici ristoranti. Ecco i primi locali partecipanti con gli chef ed i proprietari protagonisti in cucina: La Buca in via D’Azeglio (Carmine Iovine), L’Ippodromo a San Rossore (titolare Stefano Gorini, chef Alessandro Venturi e Andrea Michelucci), Equus a San Rossore (Sara e Marco Gorini), Il Turista in piazza Arcivescovado (titolare Antonio Veronese e lo staff di cucina con Gabriele Grossi, Azbi Gjin, Gelsomina Bianchi), Locanda Pisani Doc in via Toselli (Margherita Guidi in cucina con i titolari Luca e Andrea Pisani), Giardino Nascosto a Coltano (Robert e Fulvio Mozzachiodi), Il Barrino a Calci (Michele Tozzini e in cucina Marzia e Anna), Osteria Bernardo in piazza San Paolo all’Orto (titolari Robert e Fulvio Mozzachiodi, in cucina Michele Forte e Alessandro Balestri), Anita in piazza del Pozzetto (titolare Federico Benacquista, in cucina Gabriele Grossi, Alessio Mazzanti e Abdullah Almamum), Barbarossa di Marina di Pisa (titolare Stefano Signorini, in cucina Federico Signorini), Ir Tegame in piazza Cairoli (titolare Massimo Rutinelli con in cucina Simone Puddinu).

“Siamo molto soddisfatti della risposta dei ristoranti - spiega Massimo Campazzi, coordinatore di Pisa Quality Restaurant - che si sono messi in gioco con un piatto della nostra tradizione gastronomica. Un modo per dare forza ad un settore che in questi ultimi anni ha saputo imporsi in ottica turistica, diventando biglietto da visita di un intero territorio”.
La giuria che sta visitando i vari ristoranti è così composta: Stefano Campazzi, Pisa Quality Restaurant, Salvatore Caruso, preside dell’Istituto Alberghiero, Roberto Pasqualetti, direttore della rivista 'Architetture Pisane', Raffaele Zortea, ufficio stampa del Comune di Pisa, Matteo Baldassarri e Maria Teresa Rossi, Parte di Tramontana, Dario Del Punta, Parte di Mezzogiorno, Giuseppe Del Chicca e Manuela Scaramelli, Wine Art & Food, Alessandra Bonini, Confersercenti.

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