Cronaca

Gioco del Ponte: proposta per la ricerca fondi per i restauri dei costumi

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Gent.mo Anziano Rettore e Colleghi del Consiglio degli Anziani, come ho avuto modo di preannunciare alcune considerazioni nel Consiglio precedente, sono qui ad illustrarVi la proposta articolata e sottoscritta da me condivisa con militanti delle Manifestazioni Storiche e con alcuni Consiglieri Comunali in riferimento all’ODG di oggi: Ricerca fondi per i  restauri dei costumi del Gioco del Ponte .

Innanzitutto è per me l’occasione di ringraziare il Consiglio Comunale che insieme agli altri tre colleghi ha voluto unanimemente eleggerci in questo consesso, ringraziamento doppio per me perché sono stato riconfermato

Come ho già avuto sinteticamente modo di esprimermi nel precedente Consiglio per come e quanti fondi si debbano ricercare per il restauro dei costumi del Gioco del Ponte è necessario fare una analisi dello stato.

Costumi non solo del Gioco del Ponte.

Essendo noi del Consiglio degli Anziani del Gioco del Ponte è chiaro che dobbiamo occuparci solo dei costumi che riguardano questa Manifestazione Storica, senza però dimenticarci, ed io in particolare essendo Consigliere Comunale, che per l’ Amministrazione Comunale vi sono altri Costumi da conservare, valorizzare e restaurare.

Per questi motivi è auspicabile che la 3° Commissione Consiliare Permanente, il Consiglio Comunale e l’Amministrazione nel suo complesso valuti il nostro documento finale che potrà emergere da questo dibattito al fine di farne un  corpo unico di intervento.

Compiti del Consiglio degli Anziani sui Costumi del Gioco del Ponte

I compiti del Consiglio degli Anziani sui Costumi del Gioco del Ponte è chiaramente espresso dal Regolamento Generale del Gioco del Ponte all’art.7 prodotto con   Delibera Consiliare n.65 del 7 dicembre 2000: “Esercitare il controllo sulla conservazione dei costumi e delle armature”.

Questo Regolamento, come molti di Voi sanno, è in discussione per modifica in 3° Commissione Consiliare Permanente, avendo il  sottoscritto esercitato il diritto di iniziativa di Proposta di modifica Consiliare anche se in questa fase è in attesa dei pareri tecnici degli uffici. Tra l’altro è da ricordare che sempre per l’art. 7 saremo chiamati a “esprimere al Consiglio Comunale il parere su eventuali proposte di modifica del presente Regolamento”.

Per esercitare il Controllo sulla conservazione dei costumi e delle armature è chiaro che dovremo avere l’inventario degli stessi, il luogo di conservazione e le eventuali prescrizioni della Soprintendenza, oltrechè andare a visionarne lo stato ed i luoghi.

Su questo punto io ho opinioni fortemente critiche che provengono da una parziale analisi delle azioni sopradescritte fatte come Consigliere Comunale e mai esercitate dal precedente Consiglio degli Anziani, ma ritengo sia giusto esprimerLe una volta che tutto il Consiglio degli Anziani sia edotto della conoscenza documentale e visiva della problematica.

Comunque a mio parere la ricerca di fondi per il restauro dei Costumi del Gioco del Ponte è proprio dell’intera macchina amministrativa ma è scelta esclusiva della Giunta attraverso gli atti di indirizzo economico finanziario del Consiglio Comunale. Quindi per quanto attiene il nostro compito può essere solo di proposta e stimolo per l’Amministrazione nel Suo complesso.

Stato dell’arte dei Costumi

Come ho citato nei paragrafi precedenti della mia relazione è chiaro che per ricercare i fondi sia necessario avere una chiara analisi dello Stato dell’Arte di questa problematica partendo dalla  conoscenza documentale e visiva della problematica. E’ chiaro che dopo una analisi dello stato ed una verifica dei costi possiamo fare una “PIANO INDUSTRIALE SUI COSTUMI”.

Percui le prime proposte sono rivolte all’informazione sulla situazione Costumi:

  1. ANALISI DOCUMENTALE: E’ necessario avere:

            a)- Un inventario dei Costumi e dove gli stessi sono conservati possibilmente realizzato in due modi:

  • Inventario generale dei componenti dei costumi sotto la voce della tipologia (scarpe, cinture, mantelli, cappelli, spade, morioni,……….);
  • Inventario costume per costume (Generale, Luogotenente, Magistrato, Combattente………);

            b)-Le prescrizioni della Soprintendenza e l’elenco dei Costumi inutilizzabili per queste prescrizioni e dove sono conservati;

  1. VERIFICA CON SOPRALLUOGHI PER VERIFICARE LO STATO DEI COSTUMI: e’ chiaro che sia necessario verificare visivamente lo stato di conservazione dei Costumi ed il luogo di conservazione;
  2. PREVENTIVI DEI COSTI PER RESTAURARE I COMPONENTI DEI COSTUMI;
  3. PREVENTIVI DEI COSTI PER LA SOSTITUZIONE DEI COMPONENTI DEI COSTUMI;

Questo primo dato è fondamentale per capire su quale substrato stiamo lavorando e dovrà essere svolto il più rapidamente possibile dai tecnici competenti e responsabili del procedimento del Comune.

Fasce di intervento Economico

  1. Costumi irreparabili di nessun valore storico
  2. Costumi non più vestibili perché estremamente logori di valore storico
  3. Costumi vestibili da restaurare/riparare di valore storico. Costumi vestibili da restaurare/riparare di nessun valore storico
  4. Costumi da acquistare per sostituire l’assenza dei Costumi del punto 1 e 2.

Scelta Politica

Alla base dell’analisi dello stato dell’arte e della individuazione e quantificazione delle fasce di intervento economico vi è una scelta Politico/Amministrativa di base: E’ IN GRADO LA MACCHINA COMUNALE DI FARE QUESTO LAVORO?

Infatti se a questa domanda la risposta è negativa necessariamente dobbiamo dare in appalto tale verifica ricercando esperti di tale argomento. Può esistere anche una via intermedia attraverso l’affidamento di una consulenza esterna che aiuti gli uffici. Comunque sia si tratta di una scelta Politico-Amministrativa che deve compiere l’Amministrazione.

A mio modesto parere la macchina comunale non è in grado e non ha figure professionali qualificate per poterlo fare quindi non rimane altro che l’appalto e/o la consulenza esterna.

Comunque sarebbe opportuno prima di dare una risposta compiuta promuovere una serie di incontri con la Fondazione Cerretelli, con la Prof.ssa Brunori  e con la Soprintendenza .

Ricerca fondi per i  restauri dei costumi del Gioco del Ponte

Risorse interne.

Prima della ricerca fondi è necessario capire sul piano Politico Amministrativo quanto si spende per tutte le iniziative collegate alle Manifestazioni Storiche per valutare quante risorse possono essere risparmiate in altri settori per fare un investimento sul patrimonio dei Costumi.

In particolare le spese che promuovono le manifestazioni storiche e che danno rilevanza turistica devono avere un ritorno economico sui Costumi e sul Gioco in generale.

Molte di queste scelte spettano alla Giunta e come atto di indirizzo al Consiglio Comunale ma certamente possono essere promosse dal Consiglio degli Anziani al Consiglio per poi promuoverle alla Giunta.

In particolare credo che il dibattito si debba concentrare sulle spese inerenti ai fuochi d’artificio e a tutto ciò che non hanno niente a che fare con la Tradizione Storica del Gioco del Ponte, che non può e non deve gravare sulle Manifestazioni Storiche.

Risorse Istituzionali.

  • Contributi finalizzati della Fondazione Pisa
  • Ricerca di risorse Europee: museali e/o restauro
  • Stanziamento annuale di Bilancio Comunale
  • Lotteria del Comune
  • Tribuna numerata a pagamento, il giorno del Gioco, per il restauro dei Costumi
  • Copywrite su loghi, simboli, costumi, pubblicazioni e quant’altro……
  • Gaget (bandiere, magliette, spille, magneti, ecc…..)  a pagamento da far gestire alle Magistrature con entrata per le stesse ed entrata per i costumi (50% ognuno)

Risorse private:

  • Adozione di un Costume: Privato o gruppo di privati che adottano un Costume. Lo potrebbero realizzare ex novo cedendolo in proprietà al Comune che lo userebbe solo per la sfilata del Gioco del Ponte lo laverebbe e lo riconsegnerebbe al privato che potrebbe farne un uso pubblicitario per la propria attività. Il Tutto con un contratto stipulato con il comune che potrebbe prevedere dopo 5 anni (di meno o di più a seconda del valore) la consegna definitiva al comune.
  • Mostra itinerante di gruppi di costume con manichini da esporre in attività economiche e o iniziative secondo le disposizioni del comune con un contratto di un canone di affitto.
  • Cortei in costume a pagamento per iniziative private: Un gruppo piccolo rappresentativo della sfilata (3/5 costumi) a disposizione di iniziative private con tamburini e/o sbandieratori (matrimoni comunali da affiancare alle sale di rappresentanza della Sala dei 12 e della Chiesa di San Zeno; inaugurazione di locali e/o attività economiche; manifestazioni culturali di associazioni e/o privati, ecc….). Tutto con un contratto di affitto, liberatoria degli indossatori e quant’ altro necessita.

Conclusioni

Pertanto questa mia proposta, emendabile ed integrabile, deve arrivare a produrre un

“PIANO INDUSTRIALE SUI COSTUMI DEL GIOCO DEL PONTE”

da mettere in votazione e portare come argomento in Consiglio Comunale così da divenire un ATTO DI INDIRIZZO per la Giunta.

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