Cronaca San Giusto / Via dell'Aeroporto

Aeroporto: in partenza per Tirana con una valigia carica di preziosi

I gioielli e gli orologi ritrovati dai Carabinieri sono provento di furto. Il giovane 22enne è stato condotto in carcere in attesa della convalida del fermo. A Perugia era stato fermato con monili d'oro nascosti negli slip

Gli oggetti ritrovati dai Carabinieri

Stava per salire sull'aereo che lo avrebbe riportato nella sua terra di origine, l'Albania, il 22enne K.L.. Nella stiva dell'aereo un carico molto prezioso.

A tradirlo però sono state le indagini dei Carabinieri del Nucleo Investigativo pisano, imbattutisi nel giovane albanese mentre spulciavano insieme ai colleghi della Polizia di Frontiera la lista dei passeggeri del volo diretto a Tirana. Durante le verifiche è emerso che il ragazzo era stato recentemente deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria di Perugia poiché sorpreso dai Carabinieri umbri con numerosi monili d’oro nascosti negli slip. L’approfondimento si rivelava puntuale perché i militari avevano modo di notare, tenendo sotto controllo il varco per l’imbarco in stiva dei bagagli, che l’uomo imbarcava come trasporto pesante un bagaglio a mano. Si decideva a quel punto di controllare quella valigia e lo stesso proprietario.

All'interno del bagaglio erano presenti orologi e preziosi, del valore complessivo di circa 20mila euro, che per caratteristiche, stato di conservazione e di occultamento, sono da ritenersi provento di furto.

Nel dettaglio all’interno del bagaglio, nascosti tra gli indumenti, c'erano due vere in oro bianco con brillante solitario, quattro orologi Revie Thommen, Zenith, Omega e Frederique Constant Geneve; mentre il 22enne aveva al polso un orologio Rolex GMT Master ed al collo una collana in oro giallo con pendenti e anello in oro bianco tempestato di diamanti e zirconi.

Il giovane, che non è riuscito a fornire una spiegazione valida sul possesso di quegli oggetti, è stato così portato presso il comando provinciale dei Carabinieri per essere sottoposto a fermo di indiziato di delitto, poiché ritenuto responsabile di ricettazione.
Dopo gli accertamenti di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato accompagnanto in carcere, in attesa della convalida del fermo.
Dai successivi approfondimenti è emerso che gli orologi Rolex e Frederique Constant erano stati rubati nel corso di una serie di furti compiuti in provincia di Arezzo tra genaio e febbraio.

Sugli oggetti sequestrati sono in corso ulteriori accertamenti al fine di risalire alla loro provenienza. "I reperti, catalogati singolarmente, - fanno sapere dal Comando Provinciale dei Carabinieri - saranno oggetto di rilievi fotografici che verranno poi pubblicati sul sito istituzionale dell’Arma e forniti agli organi di stampa per una maggiore diffusione delle ricerche".   

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